Notte di controlli nelle zone del degrado: guai per i locali frequentati dai pusher

Il blitz è scattato mercoledì sera: passate al setaccio piazza Gasparotto, via Tommaseo e via Bernina. Espulsioni, arresti e licenze sospese per i bar diventati covo degli spacciatori

Notte di controlli straordinari quella tra mercoledì e giovedì con gli uomini della polizia impegnati in un blitz su diverse zone di Padova. L'operazione è stato predisposta dal questore Paolo Fassari.

L'operazione

I controlli erano finalizzati al contrasto dell'attività di spaccio e della microcriminalità. Sono stati impiegati diversi reparti: volanti, squadra mobile, immigrazione, scientifica, cinofili antidroga con il supporto di equipaggi di rinforzo del reparto prevenzione crimine del Veneto, del II reparto mobile di Padova e della squadra amministrativa della polizia locale. Il primo blitz è partito alle 19 in piazzetta Gasparotto, per proseguire in via Tommaseo e in via Bernina. 97 gli stranieri identificati, 17 sono finiti in questura.

Espulsioni e droga

Otto le espulsioni, tutte a carico di nigeriani con precedenti per spaccio. Quattro di loro sono stati portati al Centro di identificazione ed espulsione di Torino per lasciare definitivamente il Paese. Foglio di via per un tunisino, anche lui spacciatore noto, che non potrà tornare in città. In piazzetta Gasparotto sono stati recuperati 200 grammi di marijuana scovati da Kamikaze, uno dei cani antidroga della polizia.

Locali a rischio

Guai per il Soho Cafè di via Tommaseo, gestito da un nigeriano, a cui è stata sospesa la licenza per 30 giorni dopo aver identificato tra gli avventori due soggetti pericolosi. Un 27enne anch'egli nigeriano, pusher e colpevole di violenza sessuale è stato arrestato e portato in carcere. Denunciato un connazionale trovato con 6 grammi di marijuana nascosti in un calzino. Il locale non è nuovo a questi provvedimenti ed è noto per essere frequentato da pregiudicati, come testimoniano 4 operazioni con diversi arresti tra il maggio 2017 e il luglio 2018.

Via Bernina

Anche l'area di via Bernina è luogo di ritrovo abituale per i nigeriani, che bazzicano locali e circoli privati controllati ieri sera e già segnalati dai residenti per il degrado nelle zone circostanti. Innegabili le condizioni precarie dell'area, commenta il questore Fassari, ma i controlli hanno permesso di accertare che la zona non è una roccaforte dello spaccio di droga. In parle povere: degrado sì, ma non un covo di pusher come sono altre vie poco distanti. Diverse irregolarità amministrative sono emerse al C-Class e in tre associazioni, che nei prossimi giorni saranno attentamente verificate.

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