Stragi del sabato sera, task force della polizia stradale: 19 patenti ritirate, 7 denunciati

I controlli sono scattati domenica notte, in via San Marco, a Padova. Il maggior numero dei positivi è stato rilevato, come di consueto tra le 3 e le 5

Sono 231 i conducenti complessivamente controllati dalla polizia stradale domenica notte lungo via San Marco, a Padova, a partire dall’1. Si tratta di persone per di più provenienti da pub, ristoranti e feste private del centro cittadino. 18 sono risultati positivi ad alcool, con 19 patenti ritirate, e 7 persone denunciate in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

12 UOMINI E 6 DONNE. Il maggior numero dei positivi è stato rilevato, come di consueto tra le 3 e le 5 di notte. Dei 18 conducenti risultati positivi agli accertamenti 12 sono uomini e 6 donne. Tra questi una  donna di 31 anni, dopo essere risultata positiva alle sostanze alcoliche, con un tasso di 1,40 g/l, si è rifiutata di sottoporsi agli accertamenti per la verifica dell’uso di sostanze stupefacenti e pertanto è stata sanzionata.

3 VOLTE SUPERIORE. Tra i positivi all’alcool il tasso alcolemico più elevato è stato accertato nei confronti di un uomo di 30 anni, proveniente da una festa privata, che guidava un’autovettura in stato di ebbrezza con tasso alcolemico di 1,51 g/l, tre volte superiore al consentito.

NUOVE MISURE. L’attività di controllo pianificata a livello nazionale dal servizio polizia stradale prevede l’introduzione di nuove misure organizzative atte ad ottimizzare l’attività di accertamento adeguandola agli standard imposti a livello europeo: in primis il prelievo di liquidi biologici direttamente su strada (saliva) attraverso test rapidi di screening che, in caso positivo, potranno essere oggetto di accertamento quantitativo con valenza medico-legale nei laboratori dedicati della polizia di Stato.

KIT DIAGNOSTICI. Vengono utilizzati strumenti precursori e relativi kit diagnostici per il controllo preliminare della presenza di stupefacenti, donati dalla Fondazione Ania per la sicurezza stradale. I dispositivi nella provincia di Padova, come nelle restanti province interessate, saranno attuati dalla polizia stradale con il concorso per le questure, dei medici e del personale sanitario, di equipaggi delle Volanti e di unità cinofile antidroga con l’obiettivo di prevenire e contrastare in maniera più incisiva i reati connessi al possesso di sostanze stupefacenti.

PADOVA. La “task force” della sezione polizia stradale di Padova con il supporto del personale sanitario della Polizia di Stato (per gli accertamenti diagnostici dello stato di alterazione psicofisicamediante l’utilizzo delle apparecchiature speciali in dotazione) è scesa in campo per rendere più sicura la circolazione stradale e contenere il fenomeno dell’abuso di alcool e droga da parte dei più giovani che rimangono, purtroppo, le prime vittime di incidenti stradali nel nostro Paese.

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