Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca venezia

Sale video lottery sotto la lente Revoca della licenza alla Stanga

Controlli a tappeto in città. Nella rete della polizia amministrativa le sale da gioco. 13 gli esercizi controllati. Singolare caso all'esercizio "City Macao" di via Venezia dove è stato impedito l'accesso ai poliziotti

Nella foto, da sx Valeria Pace, capo squadra Volanti, Angelo d'Ambrosio, primo dirigente Pasi, Giovanni Boccalon sovraintendente capo

Ritorno a Padova per Angelo D’Ambrosio, il nuovo dirigente della polizia amministrativa sociale e per l'Immigrazione. Ha 55 anni, è originario di Salerno e  il suo ultimo incarico è stato quello di questore vicario a Vercelli. Di fatto le sue radici sono nella città del Santo dove, negli anni '90, ha assunto l'incarico di capo della Criminalpol del Triveneto. Da qui l'esperienza spagnola all’ambasciata italiana di Madrid, come esperto antidroga, e il ritorno a Padova.

VIDEO LOTTERY. Il ritorno di D'Ambrosio è coinciso con una vasta operazione che ha interessato le sale videolottery presenti in città. 13 gli esercizi controllati, la maggior parte gestiti da cinesi. Per una, la "City Macao" di via Venezia, è scattata la revoca della licenza a seguito di comportamenti che hanno messo in difficoltà il lavoro degli agenti.

INTERVENTO POLIZIA. Più volte esortato a mettersi in linea con la normativa, il titolare della sala è parso irremovile e, all'ultimo controllo, è scattata la chiusura del locale. La polizia è giunta nel piazzale della sala con le pattuglie, dopo le 22, orario dopo il quale l'ordinanza del sindaco Bitonci prevede lo spegnimento degli apparecchi da gioco. La prima cosa che è saltata agli occhi dei poliziotti è stata che le telecamere di videosorveglianza erano posizionate verso la strada e non verso il locale. In modo da "allertare" il gestore dell'arrivo delle forze dell'ordine.

REVOCA DELLA LICENZA. A questo si è aggiunto il fatto che il titolare ha rifiutato l'ingresso degli agenti ed ha impedito ai clienti, già presenti all'interno del locale, di uscire. Nonostante la resistenza i poliziotti sono riuscii ad entrare ed hanno trovato all'interno undici persone, molte delle quali pregiudicate. Elementi che hanno fatto partire la revoca immediata della licenza con conseguente chiusura del locale.

SOSPENSIONE. Altre due sale videolottery sono risultate fuori norma e pertanto sospese dal servizio per 60 giorni: una in via Monti, per una recidiva ovvero l'assenza del titolare o di un preposto in sala e il "Punto Snai" di via della Croce Rossa, già noto per la sospensione effettuata a fine agosto in quanto, tra le varie negligenze, era stato trovato un minore in sala.

ZAIA. "Complimenti alla Questura e agli uomini e alle donne della polizia di Padova, che con questi controlli hanno individuato delle vere e proprie centrali di illegalità, che rischiano di diventare il presidio e la base di vere e proprie attività criminali - ha commentato il presidente della regione del Veneto Luca Zaia - questo blitz lancia un segnale forte e chiaro: non c’è spazio nella nostra regione per non rispetta la regole. Siamo di fronte ad una sorta di economia sommersa, tanto diffusa quanto illegale – ha continuato – sempre più spesso gestite fuori dalle regole da stranieri. Dietro le sale slot spesso si celano attività illegali e rischiose anche per la salute, vista l’accertata dipendenza dei malati di ludopatia, che non vogliamo mettano radici in Veneto inquinando un territorio dove la legalità è, da sempre, un valore cardine. Con questi controlli, inoltre, si tutelano tutti quegli esercenti onesti che si comportano rispettando la legge e pagando le tasse".

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