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(foto: archivio)

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Maxi controlli nel weekend, raffica di arresti e denunce. Salvato un aspirante suicida

La polizia è stata impegnata in una serie di verifiche sia nei luoghi turistici che in quelli soggetti a spaccio e piccoli reati. Occhi puntati sui treni e la stazione

É di 270 persone identificate il bilancio dei controlli dell'ultimo fine settimana a cura della questura. Quattro gli arresti e tredici le denunce, con quattro espulsioni e oltre sessanta veicoli fermati. Sequestrati anche poco meno di 40 grammi di droga.

Arresti

I pattugliamenti si sono concentrati sui punti di interesse culturale visto l'alto afflusso di turisti, ma anche lungo le principali arterie di ingresso e uscita dalla città e sui treni. Setacciati anche i negozi etnici delle zone Stazione, Arcella e Stanga. Quattro gli arresti nei confronti di uomini destinatari di ordini di carcerazione per reati legati a furti e spaccio. Tra loro un brindisino che alloggiava in un hotel del capoluogo, un tunisino 50enne e un connazionale di 44 anni che si nascondeva in un parcheggio in stazione.

Furti e auto danneggiate

Denunciato per ricettazione un moldavo scovato in vicolo Ponte Molino con addosso un registratore di cassa e 80 euro rubati poco prima alla vicina fioreria San Fermo. Una 20enne nigeriana deve invece rispondere di danneggiamento per aver preso a calci un'auto di servizio fuori dagli uffici della Polfer. Era stata sorpresa su un treno senza biglietto e gli agenti erano intervenuti per identificarla poco prima che perdesse la pazienza. É invece di spaccio l'accusa nei confronti di un marocchino fermato in via Lippi con 20 grammi di hashish, mentre in via Valeri sono stati recuperati 9 grammi di marijuana dietro la saracinesca di un negozio.

In stazione

Tre i denunciati nello scalo ferroviario. Un 20enne ivoriano, su un treno senza biglietto, ha rifiutato di dare le generalità al capotreno che ha fatto intervenire gli agenti. Un giovane clochard di Dolo è invece stato trovato in zona nonostante fosse colpito da daspo urbano che gli vietava di tornare in stazione. Nel vecchio scalo 230, chiuso al pubblico, è poi stato rintracciato un 24enne romeno con un grosso taglierino che non ha saputo spiegare a cosa gli servisse. Il dubbio, visti i suoi precedenti, è che fosse in cerca di qualcosa da rubare. Multato anche un nigeriano che chiedeva denaro senza autorizzazione.

Suicidio sventato

Un momento di grande tensione si è vissuto quando una 20enne ha chiamato terrorizzata il 113. Ha raccontato che il padre si era presentato nell'appartamento dove la giovane vive con la madre ed ex moglie dell'uomo. Lui pretendeva di parlarle ma, scoprendo che la donna non era in casa, si era colpito la testa con un posacenere e aveva detto che si sarebbe ucciso. Lo hanno trovato in casa sua, mentre cercava di impiccarsi con la cinghia di una serranda. Salvato e tranquillizzato, è stato affidato a un'ambulanza e trasferito al pronto soccorso.

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