Maxi blitz all'Arena: giardini circondati, pusher bloccati all'interno. Arresti ed espulsioni

Ha attirato l'attenzione di tanti passanti il controllo a tappeto scattato nel pomeriggio di lunedì nel parco pubblico cittadino dove la polizia ha setacciato l'intera area

Imponente il dispiegamento di forze, con 50 agenti in campo dal primo pomeriggio alle 18. Circondando la zona del parco e bloccandone gli accessi sono stati controllati 63 stranieri. In questura ne sono finiti 14, metà dei quali è stata denunciata mentre cinque saranno espulsi. Due gli arrestati.

Zona circondata

Obiettivi del blitz, la lotta allo spaccio e all'immigrazione irregolare che nell'area verde a ridosso del Piovego trovano terra fertile. In campo gli agenti della Squadra volante, del Nucleo cinofilo con due cani, della Squadra mobile e del commissariato Stanga, oltre ai colleghi del Reparto prevenzione crimine, del II Reparto mobile e della polizia locale. L'intero parco è stato cinturato dai poliziotti con auto di servizio e furgoni, bloccando all'interno diversi gruppi di stranieri che affollavano gli ingressi e la passeggiata che costeggia il Piovego.

Gli arresti

Raggruppati tutti gli stranieri da identificare, due sono stati arrestati. Habib Ndongh, 27enne senegalese, è stato fermato mentre cercava di scappare lungo il fiume con addosso 9 grammi di marijuana. Ioan Nicolae Zubascu, romeno di 33 anni residente in Austria ma di fatto senza fissa dimora, era invece ricercato dopo un'evasione dai domiciliari. Condannato nel 2015 a un anno e sei mesi per furto, si è reso irreperibile già il giorno dopo restando latitante per quasi quattro anni. Catturato, sconterà la pena al Due Palazzi.

Droga nascosta

Mentre gli stranieri venivano condotti in questura per l'identificazione, i cinofili hanno battuto palmo a palmo aiuole e arbusti del parco. Nascosti tra la vegetazione, i cani Aiko e Argus hanno recuperato un etto di droga tra hashish, marijuana ed eroina abbandonati dai pusher e sequestrati.

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Denunce ed espulsioni

Sette le denunce, di cui cinque per violazione delle norme sull'immigrazione. Un bulgaro era invece già stato colpito da daspo urbano e un tunisino dal divieto di dimora in provincia dopo essere stato arrestato per spaccio. Non avendo rispettato i provvedimenti, oltre a essere denunciati entrambi, il nordafricano potrebbe finire in carcere per inottemperanza della misura cautelare. Cinque gli africani, senegalesi e tunisini, avviati all'espulsione. Due, che hanno già dei precedenti per spaccio, sono in viaggio verso il centro per il rimpatrio di Brindisi, mentre gli altri tre sono stati colpiti dal decreto di espulsione e hanno l'ordine di lasciare l'Italia entro cinque giorni.

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