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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Rispetto dell’ambiente a beneficio di tutti: firmata la convenzione tra il Parco Colli e i carabinieri forestali

Il vice presidente Antonio Scarabello: «La presenza dei carabinieri forestale non costituisce un fattore repressivo bensì di formazione, prevenzione e tutela per i cittadini e i numerosi turisti che arrivano nei Colli Euganei»

È stata firmata il 26 gennaio la convenzione tra il Parco Regionale dei colli Euganei e i carabinieri forestale. La cerimonia ufficiale è avvenuta nella sede del Parco a Este. Il Comandante della regione carabinieri forestale “Veneto”, il Generale di Brigata Pierangelo Baratta e il presidente del Parco Regionale dei colli Euganei, Riccardo Masin hanno siglato l’accordo. Erano presenti all’importante evento il vice presidente del Parco Antonio Scarabello, il rappresentante di giunta Luca Callegaro, il Comandante del Gruppo carabinieri forestali di Padova, il Tenente Colonnello Federico Corrado e il dirigente del Parco Michele Gallo.

Un collaborazione fondamentale

Il presidente Riccardo Masin ha sottolineato quanto il Parco negli ultimi anni sia una destinazione in cui si concentrano persone, quindi non solo i residenti e attività economiche ma anche: turisti, sportivi, visitatori che usufruiscono di questo bel territorio protetto. «Diventa fondamentale la collaborazione con i carabinieri forestali – ha dichiarato Masin – per esercitare una tutela del territorio ancora più necessaria e garantire il rispetto di chi vive il Parco. Con la firma di oggi facciamo squadra con i carabinieri forestali rendendo più efficace l’attività di controllo del territorio, ma anche di formazione per il rispetto del Parco stesso».

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Una missione di controllo per vivere bene

Dello stesso avviso anche il Generale Pierangelo Baratta che considera la firma della convenzione tra Parco e carabinieri forestale il coronamento di un percorso. «Oggi firmiamo questo atto per una missione di controllo e rispetto del territorio: è una missione che deve far percepire alla gente quanto sia importante vivere bene in un territorio che ha delle peculiarità che devono essere tutelate al punto che è diventato un Parco Regionale. Come carabinieri forestale cammineremo insieme con l’Ente Parco Colli Euganei nel rispetto dell’ambiente, a beneficio di tutti».

«Formazione, prevenzione e tutela»

Il vice presidente Antonio Scarabello, che con il Comandante Federico Corrado aveva nei mesi scorsi intrapreso il cammino per l’avvio della convenzione oggi siglata, ha dichiarato che: «La presenza dei carabinieri forestale non costituisce un fattore repressivo bensì di formazione, prevenzione e tutela per i cittadini e i numerosi turisti che arrivano nei Colli Euganei». L’oggetto della convenzione, infatti riguarda il rinnovo dell’attività di prevenzione e vigilanza delle aree protette regionali e dei territori della Rete Natura 2000 (Siti di Importanza Comunitaria, Zone Speciali di Conservazione e Zone di Protezione Speciale).

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In contreto

Il primo accordo risale al 9 novembre 2017 ed è stato oggetto di revisione e di integrazione attraverso sette nuovi articoli che andranno a ridefinire l’attività dell’Arma all’interno del territorio del Parco. I più importanti riguardano il coordinamento delle operazioni - che sul piano istituzionale si concretizzerà tra il Presidente del Parco Riccardo Masin e il Comandante Federico Corrado, mentre sul piano operativo sarà il Direttore del Parco, a organizzarsi con lo stesso Comandante del Gruppo carabinieri forestale di Padova - gli ambiti e la natura degli interventi, specificatamente rivolta alla conservazione e alla tutela del patrimonio naturale, con particolare riguardo agli habitat naturali di interesse comunitario, alle attività di prevenzione e contrasto al bracconaggio, agli incendi boschivi, all’abusivismo edilizio e allo smaltimento illecito di rifiuti e più in generale agli illeciti contro l’ambiente, la fauna e la flora. Nella convenzione rientrano anche le attività di controllo del territorio, finalizzate alla previsione e prevenzione dei rischi di dissesto idrogeologico, e l’organizzazione di specifiche iniziative in favore dei giovani finalizzate alla diffusione della cultura della tutela del patrimonio agro-silvo-pastorale e della biodiversità. Al fine di rendere più efficace la collaborazione, le parti si sono impegnate anche nel mettere a reciproca disposizione informazioni, documenti e dati in proprio possesso, mentre il Parco si è reso disponibile a concedere in comodato d’uso gratuito, per tutta la durata dell’accordo, un locale per il deposito di materiali in dotazione o per necessità derivanti dalle attività di vigilanza e controllo, due foto trappole con sensore di immagine a visione notturna e un drone con telecamera che verrà impiegato, da personale dell’Ente Parco, per il monitoraggio e la perlustrazione aerea di aree difficilmente accessibili con altri mezzi.

Nella foto il momento della firma della convenzione tra il generale Pierangelo Baratta e il presidente Riccardo Masin

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