«Numero crescente di pazienti giovani e gravi negli ultimi giorni»: i dati dell'Azienda Ospedaliera

L'aggiornamento dell'Azienda Ospedaliera di Padova, con una speranza: «Stiamo testando su 11 pazienti un farmaco per l'artrite reumatoide e senza farci prendere da facili entusiasmi le impressioni sono favorevoli perché si stanno avendo buoni risultati»

Dopo quella con la delegazione medica cinese giunta a Padova da qualche giorno, l'Azienda Ospedaliera di Padova ha organizzato una nuova conferenza stampa (rigorosamente in streaming) per un aggiornamento della situazione legata all'emergenza Coronavirus.

Luciano Flor

Ad aprire la conferenza Luciano Flor, direttore generale dell'Azienda Ospedaliera di Padova: «Per i padovani l'ospedale cittadino contina a essere un punto di riferimento, e stiamo continuando a renderlo un luogo sicuro per chiunque abbia bisogno di cure. L'utilizzo delle 11 tende nel parcheggio del reparto di malattie infettive è importantissimo per noi e per chi ha i sintomi e che quindi può recarsi per verificare le proprie condizioni. Voglio inoltre ringraziare chiunque ci stia dando un aiuto e chiunque ci stia dimostrando la propria vicinanza. Lo sforzo che chiedo a tutti i sani è quello di restare a casa»

Daniele Donato

Prosegue Daniele Donato, direttore sanitario dell'Azienda Ospedaliera di Padova: «Questo è un momento importante perché sono passate esattamente quattro settimane. L'ospedale ha cambiato pelle in questi 28 giorni. Nelle tende abbiamo già ricevuto 3.800 pazienti, e a tutti abbiamo fatto il test. Il reparto di malattie infettive ora ha 92 posti letto, e sono ovviamente aumentati anche quelli in terapia intensiva, ma siamo pronti ad espandere ulteriormente la capienza qualora servisse. Sin dal primo giorno abbiamo puntato l'attenzione sulla salute del personale, perché se il nostro personale si ammala si chiude l'ospedale ma per adesso non abbiamo riscontrato positivà in merito. Ogni giorno distribuiamo al nostro personale 13.000 mascherine chirurgiche e 5.000 di tipo Ffp2 e Ffp3 grazie anche al sostegno della Regione Veneto. I posti stanno calando, anche perché purtroppo i malati che arrivano sono sempre più gravi. La nostra microbiologia ha analizzato più di 70.000 tamponi, consentendoci di trovare anche molti positivi asintomatici»

Andrea Vianello

Aggiunge Andrea Vianello, primario del reparto di fisiopatologia respiratoria dell'Azienda Ospedaliera di Padova: «Il nostro obiettivo è salvaguardare i posti di terapia intensiva, e in questi ultimi giorni c'è un crescente numero di pazienti gravi e giovani, a cui mai e poi mai possono essere negate le cure. Stiamo testando il Tocilizumab, farmaco per l'artrite reumatoide, su 11 pazienti e senza farci prendere da facili entusiasmi le impressioni sono favorevoli perché si stanno avendo buoni risultati. Ho la percezione che siamo al limite della capacità di contenere il virus»

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Ivo Tiberio

Conclude il giro Ivo Tiberio, direttore dell'unità operativa complessa di anestesia e rianimazione dell'Azienda Ospedaliera di Padova: «Dall'inizio dell'emergenza nel nostro reparto abbiamo assistito 30 pazienti, di cui solo uno non è stato intubato. Al momento sono ricoverati 18 pazienti, di cui quattro sono migliorati e respirano autonomamente, mentre 8 sono stati dimessi. L'età media dei ricoverati nel nostro reparto è di 69 anni, col più giovane di 44 anni e il più anziano di 82 anni. La fiducia e la speranza sono i migliori rimedi contro la paura».

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