«Mollare adesso può essere la sciocchezza che fa crollare tutto»: l'appello del sindaco Giordani

Il sindaco Sergio Giordani si rivolge a tutti i padovani: «Niente gite, niente parchi, niente argini, niente cedimenti: dobbiamo necessariamente fare tutti in modo che i prossimi tre giorni non siano la triste occasione per produrre un disastro»

Sergio Giordani

«La Pasqua è una festa a cui siamo tutti profondamente legati, il sole è piacevole per tutti, un po’ di stanchezza per le misure restrittive è umana, così come tutti hanno dei cari da amare. Ma mollare adesso e in questi giorni di festa può essere la sciocchezza che fa crollare una piramide di risultati faticosamente costruita con settimane di duri sacrifici. Dobbiamo necessariamente fare tutti in modo che i prossimi tre giorni non siano la triste occasione per produrre un disastro: far aumentare i contagiati, le ospedalizzazioni, i ricoverati in terapia intensiva e i morti». Sergio Giordani, sindaco di Padova, si rivolge col cuore in mano ai suoi concittadini.

Appello

«Cari Padovani è il momento di tenere duro al massimo. Niente gite, niente parchi, niente argini, niente cedimenti. Anche perché sono tutte cose vietate e incrementeremo in maniera importante i controlli su tutto il territorio della Città. Padova sta facendo bene e i dati dicono che lentamente conteniamo e scendiamo, una ragione in più per essere responsabili. In tanti di noi stanno mostrando una dedizione altissima; figli che per proteggerli non vedono le madri e i padri da oltre un mese, nipoti che da altrettanto tempo non si trovano coi nonni. Persone che hanno iniziato questa fase da sole e da sole sono rimaste per rispetto e per senso civico. Migliaia di ragazzi e studenti, anche fuori sede che sono rimasti a Padova, perché dopo le restrizioni non potevano più ricongiungersi alle loro famiglie e sono rimasti chiusi in casa. Ci siamo dimostrati una comunità fortissima, resa ancora più forte dalla nostra eccellente scienza e sanità: ora non si deve mollare. Continuiamo a proteggere i più deboli, torneremo a trovarli quando non significherà più metterli a rischio. Possiamo essere vicini ai nostri cari in tanti modi, facciamolo col cuore ma facciamolo ove possibile senza aumentare i contatti tra persone e di conseguenza i contagi. Il Comune sta facendo uno sforzo enorme con il mondo del volontariato per non lasciare da solo nessuno, per accudire i più fragili e gli anziani soli in questo momento di difficoltà, ma tutta la città deve continuare ad aiutarci a vincere questa battaglia con la più alta determinazione o faremo passi indietro che prolungheranno tempi già oggi durissimi e che non ci possiamo permettere».

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