Il sindaco Sergio Giordani prolunga fino al 3 maggio il divieto di accesso agli argini di Padova

È stata firmata nel pomeriggio di martedì 14 aprile dal sindaco Sergio Giordani un’ordinanza con la quale si vieta l’accesso agli argini comunali per scongiurare il possibile ripetersi di assembramenti: l'elenco degli argini interessati

È stata firmata nel pomeriggio di martedì 14 aprile dal sindaco Sergio Giordani un’ordinanza con la quale si vieta l’accesso agli argini comunali per scongiurare il possibile ripetersi di assembramenti ovviamente da evitare per la limitazione del contagio da Covid-19.

Gli argini interessati

L’ordinanza Comunale, che rimarrà in vigore fino al 3 maggio prossimo, si è resa necessaria dopo che l’ordinanza della Regione Veneto emanata ieri ha cancellato il limite di 200 metri dalla propria abitazione per le passeggiate e l’attività motoria. Gli argini comunali interessati sono:

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Il commento

Il sindaco Sergio Giordani sottolinea: «Se ci convinciamo adesso che il peggio è passato siamo perduti e io non intendo far correre rischi alla città. Le Istituzioni devono dare messaggi univoci e chiari perché è comprensibile che nella cittadinanza vi sia ormai una certa stanchezza psicologica legata alle restrizioni ma è altrettanto vero che serve tenere duro ancora il tempo necessario per contenere in maniera drastica il virus e il contagio, così da poter poi ripartire con gradualità ma in sicurezza. Il Governo ha mantenuto le restrizioni sostanzialmente inalterate fino al 3 maggio, quindi per motivi di salute pubblica anche noi manterremo le nostre scelte di livello comunale immutate. Se poi ci saranno novità rilevanti nell’andamento dei contagi o nelle disposizioni di grado superiore che ci saranno comunicate dalle autorità sanitarie e dalle istituzioni apriremo altre riflessioni. Per adesso dobbiamo continuare a resistere ed evitare situazioni che possono essere estremamente pericolose per la salute di tutti. I padovani fin qua si sono comportati con grande senso di responsabilità e dobbiamo continuare così, senza perdere la speranza perché ce la faremo - e presto penso vedremo risultati rilevanti sul fronte del contenimento del contagio - ma anche senza coltivare false illusioni».

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