Dalla violazione delle norme anti-contagio alla violenza privata: i controlli dei carabinieri

Tra i denunciati un 22enne ospite di una comunità che, scontento dei beni di prima necessità distribuitigli, ha ripetutamente impedito a una delle operatrici di uscire dalla struttura

Stavano svolgendo un servizio straordinario di controllo del territorio legato all'emergenza Coronavirus, tanto da aver segnalato e multato 13 persone che non sono state in grado di fornire valide motivazioni che potessero dimostrare le ragioni dello spostamento dalla propria residenza. Ma non si sono limitati a quello: i militari dei reparti dipendenti dei carabinieri di Padova hanno denunciato a vario titolo cinque persone.

Violenza privata

Il primo - e più emblematico - caso riguarda un 22enne nigeriano richiedente asilo e alloggiato nella comunità "Il Sestante" di via Ansuino da Forlì a Padova: il giovane, che stava manifestando il suo dissenso per i beni di prima necessità distribuitigli, ha ripetutamente impedito a una delle operatrici di uscire dalla suddetta struttura fino all'arrivo dei militari dell'Arma, che lo hanno denunciato per violenza privata..

Spaccio

Nei guai anche un 43enne di origini tunisine, senza fissa dimora e pregiudicato, il quale in piazzale Stazione, alla vista dei carabinieri, ha ha cercato di darsi alla fuga lasciando cadere a terra un involucro in cellophane contenente 5 grammi di marjiuana salvo venire prontamente bloccato e denunciato per spaccio di sostanze stupefacenti.

Armi

Denunciato per possesso ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere un 33enne residente a San Giorgio delle Pertiche che, controllato a bordo della propria auto in via del Santo a Limena, è stato trovato in possesso di un coltello di tipo cutter di 15 centimetri.

Ricettazione

Deferito per ricettazione un 44enne originario del Senegal, senza fissa dimora e pregiudicato, il quale nel corso di un controllo effettuato in via Tommaseo a Padova e stato trovato a bordo di una bicicletta risultata rubata e il cui furto non era ancora denunciato dal proprietario in quanto fuori città per motivi legati all'emergenza Coronavirus.

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Divieto di ritorno

Infine c'è chi ha trasgredito alle prescrizioni di un provvedimento preventivo a cui era stato sottoposto: si tratta di un 28enne senza fissa dimora e pregiudicato, fermato in via Rossi a Rubano nonostante fosse destinatario di divieto di ritorno nel territorio comunale.

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