Coronavirus, arrivate a Padova le 300mila mascherine donate dalla città di Guangzhou

Giunte a Padova a tempo di record, grazie a una missione speciale di Interporto Padova, le 300 mila mascherine chirurgiche e i 200 termoscanner donati alla città di Padova dal sindaco della metropoli cinese di Guangzhou

Sono arrivate a Padova dopo essere giunte a Malpensa nella mattinata di venerdì 20 marzo con un volo cargo decollato dall’aeroporto di Pechino le 300.000 mascherine di protezione e i 200 termoscanner che il sindaco di Guangzhou Wen Guohui a nome di tutta la municipalità della metropoli cinese ha regalato alla città di Padova.  

Giordani Mascherine Guangzhou Padova Coronavirus 2-2

L'arrivo

Il sindaco della metropoli cinese, nei giorni scorsi aveva inviato al sindaco Sergio Giordani una commovente lettera di solidarietà e vicinanza alla città colpita dal virus, annunciando il prezioso dono, che oggi si è concretizzato. Il sindaco Sergio Giordani ha incaricato la società controllata Interporto Padova di occuparsi della logistica e dello sdoganamento del carico. L’operazione, seguita personalmente a Malpensa dal Direttore Generale di Interporto Roberto Tosetto è stata completata in tempi record, e il carico è arrivato a Padova, su un camion di Cityporto verso le 17. Spiega Tosetto: «Grazie anche alla collaborazione con due società di spedizioni a Milano e a Padova siamo riusciti a eseguire immediatamente le pratiche a Malpensa ottenendo subito il documento T1 che ci ha consentito di caricare i colli sul nostro camion di Cityporto, arrivare alla dogana di Padova, completare lo sdoganamento e mettere immediatamente a disposizione dell’Amministrazione il prezioso carico. Una operazione che è stata completata davvero in tempi record». All’organizzazione ha contribuito anche il consigliere comunale Carlo Pasqualetto che su mandato del Sindaco ha mantenuto i contatti con la Municipalità di Guangzhou: «Ho fatto da ponte tra gli amici cinesi e noi qui in Italia perché nei miei precedenti viaggi a Guangzhou ho avuto l’opportunità di conoscere personalmente il sindaco e da quegli incontri è nato il percorso di gemellaggio tra le due città. Spedire le mascherine in questo momento non è semplice e voglio ringraziare per l’aiuto anche il Console Italiano a Guanghzhou Lucia Pasquarelli e il professor Denis Bastieri di UniPd che rappresenta la nostra Università nella metropoli, cinese per l’aiuto concreto che ci hanno dato».

La consegna

Un ingente quantitativo delle 300.000 mascherine di tipo chirurgico, (per intenderci quelle sottili e senza filtro) conformi alle normative europee, sarà immediatamente messo a disposizione del personale sanitario che è in prima linea nell’affrontare l’emergenza e ne ha urgente e costante bisogno: quindi degli ospedali padovani e delle altre strutture sanitarie, dei medici di base, dei pediatri, delle Forze dell'Ordine, di chi garantisce servizi essenziali, ai volontari che si occupano di anziani e persone fragili, delle istituzioni cittadine che svolgono servizi in prima linea a tutela e a servizio dei cittadini. La restante parte della fornitura sarà invece distribuiti ai padovani, con tempi e modalità che sono ancora in via di definizione e che saranno ampiamente illustrate sia attraverso giornali e televisioni che attraverso il sito del comune www.padovanet.it. Si invitano quindi i cittadini ad attendere le istruzioni in merito, senza subissare di telefonate gli uffici della Polizia Locale e dell’Urp già sovraccarichi di lavoro in queste giornate difficili.

Giordani Mascherine Guangzhou Padova Coronavirus 3-2

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Il commento

Sottolinea il sindaco di Padova Sergio Giordani: «Ringrazio il Sindaco di Guangzhou per lo straordinario dono che mi ha fatto, accompagnato da una toccante lettera di vicinanza alla comunità, un dono che quindi è rivolto a tutta la città di Padova.  Anche il costo non indifferente della spedizione aerea è stato sostenuto dalla comunità di Guangzhou  che ringrazio anche per questa ulteriore attenzione. Un grazie anche alla Agenzia delle Dogane, a Padova come a Milano che si è spesa totalmente per agevolare le pratiche di importazione  e sdoganamento.  In queste ore drammatiche, ogni aiuto per alzare una barriera tra noi e il virus, per proteggere per quanto possibile la cittadinanza, le categorie più esposte e quelle più a rischio é assolutamente decisivo. La solidarietà paga sempre e dobbiamo ricordarci che questa è una battaglia che non può conoscere steccati e confini. Io e Padova non ci siamo dimenticati di Guangzhou quando l’emergenza li riguardava e oggi che stiamo attraversando noi il momento più buio, arriva questo bellissimo gesto di generosità. Ora daremo i dispositivi in primis a chi è in prima linea. Medici di base, Pediatri, i nostri Ospedali, l’Istituto Oncologico, gli Operatori Sanitari, i Volontari, le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, i Centri di Ascolto, i luoghi di assistenza dei più fragili e degli anziani, la Chiesa. Poi, appena possibile, troveremo anche il modo per darne una parte importante alle cittadine e ai cittadini di Padova, concordando le modalità con le Istituzioni coinvolte. Chiedo sin da subito ai cittadini di non chiamare i recapiti telefonici del Comune e delle altre autorità, quando saremo pronti daremo la più ampia diffusione dei luoghi e delle modalità per reperirle fino a esaurimento. Ricordo a tutti che qualsiasi dispositivo di protezione non è sufficiente da solo a superare questa emergenza: bisogna solo e anzitutto rispettare le regole alla lettera per proteggerci dall’epidemia. Chi può deve stare a casa il più possibile».

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