Coronavirus, Zaia: «Noi non vogliamo chiudere ancora le persone in casa»

Spiega il Governatore del Veneto nel punto stampa odierno: «Potremmo avere un picco dei contagi tra il 15 e il 20 novembre. Il nuovo Dpcm? A oggi non è praticamente ancora stato deciso nulla, la situazione è in evoluzione»

Queste le dichiarazioni rilasciate da Luca Zaia, Governatore del Veneto, nel corso del punto stampa odierno: «Siamo arrivati a quota 2.350.517 tamponi effettuati. I positivi dall'inizio dell'emergenza sono 60.797, quelli di oggi 32.933. In isolamento ci sono 15.743 persone. I ricoverati in area non critica sono 981, in terapia intensiva 141, i morti 2.427 e i dimessi 4.814. Dobbiamo iniziare a ragionare sul fatto che potremmo avere un picco dei contagi tra il 15 e il 20 novembre, almeno valutando anche com'è andata la prima ondata. Non intravediamo in questo momento soluzioni con il lockdown in stile marzo, sono convinto che ci debbano essere misure nazionali. Ci sembra di capire che a Roma aspettano la discussione in Parlamento, poi in tarda serata dovrebbe esserci un'altra riunione con le Regioni per decidere il da farsi. Siamo pronti per nuove restrizioni, ma non sicuramente sul fronte delle attività produttive. I tamponi rapidi per i medici di base? Dovrebbero arrivare in serata o al massimo domani, e poi in settimana dovremmo partire. 650 dei 3.150 medici di base avevano già deciso volontariamente in tempi non sospetti di farli, ora c'è l'obbligatorietà con ristoro economico di 18 euro a tampone per chi li farà nel proprio ambulatorio o 12 euro se dovrà andare a farli in un luogo diverso dal suo ambulatorio. Chi non li farà verrà sanzionato? Sì, perché è la legge che lo dice e lo consente. Questo è un grande servizio, siamo la prima Regione a farlo. Il nuovo Dpcm? A oggi non è praticamente ancora stato deciso nulla, la situazione è in evoluzione e c'è totale stallo dato che non c'è neanche una bozza. Le scuole? Sono di competenza nazionale, sta al Governo decidere. Non so se produrranno il Dpcm già nella tarda serata o domani mattina. Coprifuoco dalle 21? Non c'è ancora stata una proposta precisa, io orari esatti non ne ho sentiti dal Governo. Noi non vogliamo chiudere ancora le persone in casa»

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