Coronavirus, Zaia: «Siamo tornati da rischio basso a rischio elevato, lunedì inaspriamo le regole»

Spiega il Governatore del Veneto nel punto stampa odierno: «Il tasso di contagiosità è nuovamente salito da 0,43 a 1,63: sappiate che con i vostri comportamenti irresponsabili state preparando la culla per il neonato, perché quando il virus tornerà forte qui non ce n'è più per nessuno»

Luca Zaia nel corso del punto stampa odierno

«Siamo arrivati a quota 993.700 tamponi effettuati. Le persone in isolamento sono 737, mentre i positivi sono 19.314. I ricoverati sono 171, dei quali 8 in terapia intensiva. I dimessi sono 3.610. I deceduti in ospedale sono 1.427, che salgono a 2.023 considerati quelli extra-ospedale. Siamo passati da rischio basso a rischio elevato, perché siamo passati dall'R con t, ovvero il tasso di contagiosità, di 0,43 a 1,63. Io non so a chi fare i complimenti, anzi avrei scritto rischio elevatissimo perché se continuiamo ad andare in giro senza mascherina e a creare assembramenti continuando a pensare che il virus sia un'invenzione è inevitabile che poi accada questo. Sento teorie vigliacche in giro, prendiamo atto che abbiamo una categoria di irresponsabili che stanno infarcendo i social di informazioni che faranno morire delle persone. Forse non dovremmo più parlare di Coronavirus ma di postumi da Coronavirus, che significa encefaliti, miocarditi, insufficenze renali, problemi polmonari e altro, perché questo è un virus che fa male. State preparando la culla per il neonato, perché quando il virus tornerà forte qui non ce n'è più per nessuno: io non voglio terrorizzare i veneti, ma se continuiamo di questo passo non chiedetemi neanche se il virus tornerà ad ottobre perché è già qui. Se passo da 0,43 a 1,63 vuol dire che qualcosa è accaduto: ai comportamenti irresponsabili che abbiamo visto nelle ultime settimane se ne sono aggiunti altri a cui abbiamo assistito nelle ultime ore. A Roma ci diano gli strumenti e la possibilità di ricorrere al ricovero coatto in determinati casi. Il focolaio di Vicenza? Ci sono 52 persone in isolamento e stiamo ancora cercando di ricostruire tutti i contatti con il "paziente zero", tornato da un viaggio di lavoro in Serbia e che ha avuto contatti anche con persone a Verona e con una signora di Padova, anch'essa positiva. Sono incazzato, se dopo quattro mesi di Coronavirus assisto a cose simili allora allargo le braccia. Noi lunedì presentiamo un'ordinanza in cui inaspriamo le regole, ma fosse per me prevederei la carcerazione per chi va in giro sapendo di essere potenzialmente positivo. Abbiamo un centinaio di persone in isolamento perché per quasi una settimana dei sintomatici e degli asintomatici hanno continuato a fare la vita di sempre, ed è inquietante. Da ora ci sarà tolleranza zero per le persone in isolamento, non possiamo permetterci che il virus si diffonda per l'irresponsabilità di qualcuno. Quello che sta accadendo è gravissimo. C'è una sorta di percezione di liberazione dal virus, ma c'è ancora. La legge prevede multe fino a mille euro per chi va in giro liberamente anche se positivo, e io trovo ridicolo che la vita di una persona venga valutata mille euro. Secondo me bisogna inasprire le pene»: queste le parole di Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, nel corso del punto stampa odierno.

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