Coronavirus, Zaia: «Il Veneto sarà in fascia verde o arancione? Non lo sappiamo ancora»

Spiega il Governatore regionale nel corso del punto stampa odierno: «Abbiamo ragionevoli motivazioni per non avere come Veneto classificazioni impegnative. Il colore della fascia uno se lo deve meritare, ma non vorrei che la fascia verde venisse vista come un semaforo verde dalle persone»

Queste le dichiarazioni rilasciate da Luca Zaia, Governatore del Veneto, nel punto stampa odierno: «Abbiamo 74 ricoverati in più nelle ultime 24 ore di cui 7 nelle terapie intensive, e sono i numeri che più ci interessano perché il vero tema dell'emergenza lo viviamo negli ospedali. C'è pressione sugli ospedali, dovremo andare a ridurre le attività ordinarie nei Covid Center, che colonizzeremo gradualmente salvaguardando i punti nascita ove possibili e i pazienti oncologici. Adesso "duri i banchi" ancora per una dozzina di giorni, siamo sulle montagne russe. Ieri in Giunta regionale abbiamo deliberato un comitato di crisi per il Coronavirus, coordinato dal dottor Paolo Rosi e che farà sintesi insieme a noi delle misure: ci saranno anche il dottor Luciano Flor come responsabile delle aziende ospedaliere e la dottoressa Patrizia Benini dell'Ulss 6 Euganea quale responsabile e coordinatore delle aree non critiche. Siamo una squadra e dovremo lavorare valorizzando ogni professionalità di questa squadra. Nelle prossime ore spediremo ai medici di base i kit completi per l'esecuzione dei tamponi rapidi. Abbiamo convocato i rappresentanti dei 2.450 veterinari perché anche loro facciano i tamponi rapidi, perché abbiamo bisogno di tutti. In che fascia nazionale siamo? Al momento non abbiamo notizia, ma abbiamo ragionevoli motivazioni per non avere come Veneto classificazioni impegnative. Il colore della fascia uno se lo deve meritare, ma non vorrei che la fascia verde venisse vista come un semaforo verde dalle persone perché un passaggio di fascia ci darà ulteriori restrizioni. Le Regioni hanno chiesto un confronto prima dell'identificazione della fascia nonché che ci sia subito insieme al Dpcm un decreto con misure economiche adeguate e che si finanzi subito il congedo parentale per chi ne avesse bisogno. Si sta discutendo inoltre sullo sgombero delle piazze in caso di assembramento».

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