Coronavirus, Zaia: «Abbiamo fatto delle scelte coraggiose, eroiche e controcorrente»

Spiega il Governatore del Veneto nel consueto punto stampa: «La dottoressa Russo sta già scrivendo un piano di riapertura a livello regionale, ma avremo una lunga fase di transizione»

«Abbiamo già effettuato 146.132 tamponi, ma tra domani e mercoledì la capacità aumenterà grazie alla macchina acquistata dall'Olanda e che verrà utilizzata in Azienda Ospedaliera a Padova. Stiamo testando anche i tamponi "made in Veneto". Purtroppo mi è giunta la notizia della morte di una signora di 107 anni di Farra di Soligo. Ho parlato questa mattina col ministro Speranza e col presidente della Regione Emilia Romagna Bonaccini e spero si possa lavorare già da questa settimana in ottica futura. Abbiamo iniziato anche a ospitare pazienti da fuori Veneto. Siamo felici perché i dati ci dicono che il comportamento dei veneti è stato decisivo, ma preoccupati perché quando si riaprirà il virus continuerà a esserci e quindi dovremo organizzarci a dovere. Abbiamo fatto delle scelte coraggiose, eroiche e controcorrente. Adesso però dobbiamo continuare a tenere alta la guardia. I ragazzi stanno lottando insieme a noi, e a loro va il mio ringraziamento. Con le donazioni siamo vicini ai 30 milioni di euro. Il 15 aprile c'è una scadenza relativa alle attività extra-Covid negli ospedali, quindi stiamo pensando a una riscrittura dell'ordinanza e la mia speranza è addirittura di revocarla, ma dobbiamo aspettare. Ho chiesto al direttore dell'Ulss 6 Euganea Domenico Scibetta di farci pervenire oggi un'idea relativa all'inizio della ripartenza dell'ospedale di Schiavonia. La ripartenza? A me piacerebbe aver già riaperto, ma è obbligatoria la certificazione del comitato scientifico per evitare rischi. Avremo una lunga fase di transizione, la dottoressa Russo sta già scrivendo un piano di riapertura per il Veneto ma dovrà anche essere omologato a livello nazionale. Dobbiamo vedere i dati di questa settimana e poi venerdì conto di darvi già qualche indicazione sulla ripartenza. Ciò che più preoccupa sono le aggregazioni, per questo ci siamo occupati anche dei mercati. Io sono per il ritorno dall'estero di tutti i veneti, c'è gente che mi chiama piangendo dall'Inghilterra o dagli Stati Uniti implorandomi di poter tornare perché hanno paura. La sperimentazione dei farmaci sta andando bene, per quella dell'Avigan dobbiamo aspettare l'arrivo del farmaco. Abbiamo iniziato i test sierologici»: queste le parole di Luca Zaia nel consueto punto stampa giornaliero.

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