Coronavirus, Zaia: «La fase due di fatto è già iniziata, che piaccia o no»

Spiega il Governatore del Veneto nel consueto punto stampa: «Ho tolto l'obbligo dei 200 metri ma si parla comunque di "vicinanza all'abitazione" come stabilito dal Dpcm, quindi rispettate le regole»

Luca Zaia nel punto stampa odierno

«Siamo arrivati a 208.878 tamponi effettuati, e sono già stati tutti processati il che vuol dire che per i prossimi che effettueremo avremo una diagnosi più rapida. Per il decimo giorno i dimessi superano i ricoverati. Abbiamo raggiunto i 30.547 donatori e 47 milioni 375mila euro di donazioni. Le distillerie Bonollo hanno donato anche 100mila bottiglie di alcol alla Protezione Civile. La percentuale della mortalità in Veneto è la metà rispetto alla media nazionale. L'ordinanza regionale ha creato dibattito, allora specifico: le uscite di casa vanno sempre effettuate con la mascherina, che è obbligatoria. Ho tolto l'obbligo dei 200 metri ma si parla di "vicinanza all'abitazione", che riprende la frase riportata sul Dpcm quindi non si va in spiaggia o in montagna e si esce di casa limitatamente nel raggio in cui si possa vedere l'abitazione. Io aspetto altre 24 ore, ma se mi arrivano altre foto di chi prende questa libertà per fare escursioni e scampagnate allora non ci siamo. I picnic si possono fare solo sul proprio terrazzino o nel giardino di casa privato e non condominiale e solo tra chi realmente abita in quella casa. Dovremo convivere ancora col virus, e se rispettiamo le regole e avremo un po' di pazienza e attenzione torneremo più liberi di prima. Serve un lavoro di squadra per vincere. La fisioterapia è attività concessa. Il lockdown non esiste più perché sono state autorizzate alcune attività e molte aziende hanno chiesto il permesso alle prefetture. La fase due, volenti o nolenti, è già iniziata, e in questo mese ci giochiamo il nostro futuro. Ciò che è scritto nella nostra ordinanza è rispettoso del Dpcm, anzi è addirittura più restrittiva. L'ospedale da campo del Qatar verrà montato all'ospedale di Schiavonia ma non è una soluzione definitiva, probabilmente resterà lì fino all'estate o all'autunno e poi smontato e rimontato da un'altra parte. Gli ospedali Covid verranno poi gradualmente riaperti a pazienti non-Covid, e già da lunedì o martedì prossimo si inizierà gradualmente a riaprire quello di Schiavonia partendo dal punto nascite»: queste le parole di Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, nel consueto punto stampa giornaliero.

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