Cronaca

Coronavirus, Zaia: «Non si ritorna al limite dei 200 metri, l'ordinanza resta così com'è»

Spiega il Governatore del Veneto nel consueto punto stampa: «Non compete a noi la riapertura di bar e ristoranti, spero che a livello nazionale pensino a loro perché stanno pagando un prezzo pesantissimo»

Luca Zaia nel corso del punto stampa odierno

«Siamo arrivati a 216.344 tamponi effettuati. Stando ai modelli per i primi di maggio salvo sorprese si dovrebbe arrivare nella fase finale dell'emergenza. Nei prossimi giorni presenteremo un piano base per la ripartenza, la redazione del piano è stata effettuata dalla professoressa Russo e l'ha depositato all'unità di crisi, diventerà il nostro riferimento per i rapporti da avere con le aziende, lo notificheremo al Governo ma per conoscenza visto che lo attueremo. Una volta approvato lo applicheremo immediatamente con le aziende. Mi fa arrabbiare vedere che c'è chi si strafrega di indossare le mascherine. Abbiamo un magazzino di mascherine che ci garantisce l'autosufficienza per sei mesi. Vi do un dato super-positivo: da gennaio ad aprile 2019 negli ospedali del Veneto sono stati effettuati 145 trapianti, mentre da gennaio 2020 a oggi sono stati effettuati 162 trapianti, il che vuol dire che nonostante l'emergenza Coronavirus abbiamo non solo garantito i trapianti ma li abbiamo anche aumentati. Abbiamo un progetto ben chiaro per il futuro. Credo che sarebbe troppo rischioso riaprire le scuole a breve, perché il virus a giugno sarà comunque ancora presente. Bisogna girare con la mascherina, è prioritario e fondamentale. Confermo che lunedì mattina Schiavonia riaprirà il punto nascite, sottolineo a chi ha fatto il catastrofista che dopo 60 giorni siamo già alla ripartenza con gli ospedali. Ritorno al limite dei 200 metri? No, al momento l'ordinanza resta così com'è. Il turismo è in ginocchio e sta soffrendo, ma vedo tanti operatori che non hanno ancora gettato la spugna quindi non fasciamoci la testa prima di essercela rotta. I box in spiaggia? Capisco la creatività ma è inquietante. Non compete a noi riaprire bar, ristoranti, sale da gioco e discoteche, ma di sicuro stanno pagando un prezzo pesantissimo e auspico che a livello nazionale si pensi a queste categorie perché sono in grandissima difficoltà»: queste le parole di Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, nel consueto punto stampa giornaliero.

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