Coronavirus, Zaia: «Vi spiego nel dettaglio le linee guida regionali che adotteremo dal 18 maggio»

Spiega il Governatore del Veneto nel consueto punto stampa: «Le nostre linee guida regionali fanno giurisprudenza. La distanza minima interpersonale di un metro vale per tutti e per ogni ambito»

Luca Zaia nel corso del punto stampa odierno

«Siamo arrivati a quota 497.045 tamponi realizzati. Le persone in isolamento sono 4.196 mentre i positivi sono 18.926. I ricoverati sono 618, di cui 48 in terapia intensiva. I dimessi sono 3.161, mentre i morti sono 1.312 che salgono a 1.781 considerati anche quelli extra-ospedale. Ieri è stata una giornata campale, ringrazio tutta la squadra regionale che ha lavorato alacremente a partire dalla dottoressa Francesca Russo, direttore della Direzione Prevenzione e Sanità Pubblica della Regione Veneto. Abbiamo condiviso le nostre linee guida con le altre Regioni e hanno fatto da base, e ieri è venuta fuori una bella soluzione alternativa grazie all'accordo col Governo. Siamo ancora in attesa del testo completo del decreto-legge e del Dpcm, ma le linee guida delle Regioni fanno giurisprudenza. La nostra ordinanza sarà estensiva rispetto al Governo e varrà da lunedì 18 maggio. Una delle nostre linee guida è che un metro di distanza è un metro per tutti e per ogni cosa. Per quanto riguarda la ristorazione è necessario rendere disponibili i prodotti igienizzanti, privilegiare l'accesso tramite prenotazione, un metro di separazione interpersonale tra i clienti, privilegiare l'utilizzo di tavoli esterni, al banco solo se si può garantire un metro di distanza e quindi non gomito con gomito e niente buffet. L'emergenza Coronavirus però non è finita, sia chiaro questo, non passi l'idea che il contagio non ci sia più. Non è scritto da nessuna parte che dobbiamo riaprire, anzi, ma questo è un atto di fiducia. I veneti sappiano che noi passiamo la responsabilità dagli ospedali ai cittadini, quindi per colpa di qualche fenomeno che non utilizza la mascherina potremo essere costretti a richiudere tutto in futuro. Qui ci giochiamo il futuro di questa comunità: abbiamo già 50mila posti di lavoro persi, ma se saremo costretti a richiudere tutto sarebbe un vero disastro. Noi ci mettiamo la faccia e io anche la firma, ma questa rischia di essere una roulette russa, sappiatelo. Riapriremo subito anche le spiagge, se non ricordo male il distanziamento da un ombrellone all'altro dovrebbe essere di tre metri per tre metri e mezzo. Bisogna tornare a vivere. La proposta per le attività da zero a 14 anni è stata stralciata, ma la prossima settimana dovrebbe chiudersi positivamente anche questa partita e noi abbiamo pronte le linee guida anche per questa. Pensiamo di proporre linee guida anche per attività come discoteche, parchi di divertimento e sale gioco. Riapertura delle frontiere? Dalle informazioni che abbiamo sarà il 3 giugno, sia regionali che nazionali»: queste le parole di Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, nel corso del consueto punto stampa quotidiano.

Dottoressa Francesca Russo

Aggiunge la dottoressa Francesca Russo, direttore del Dipartimento di Prevenzione e Sanità Pubblica della Regione Veneto: «La distanza minima interpersonale di un metro non è un'invenzione nostra ma è riconosciuta a livello internazionale per ogni ambito. Non so perché l'Inail avesse scritto quattro metri nei ristoranti come distanza, noi alle Regioni abbiamo proposto la distanza di un metro ed è stata subito accettata da tutte. Nelle palestre la distanza interpersonale passa a due metri, e chi svolge servizi per la persona deve portare mascherine Ffp2. Per quanto riguarda la ristorazione la distanza di un metro si intende a persona schiena con schiena».

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