Coronavirus, Zaia: «Vi presentiamo il test fai da te, ecco come funziona»

Spiega il Governatore del Veneto nel consueto punto stampa giornaliero: «Si apre la saponetta, si mette il tamponcino muovendolo 5 volte per narice, si inserisce nella provetta con il reagente, si apre il beccuccio più alto della provetta, si versano quattro gocce sulla saponetta e in pochi istanti esce l'esito: se esce solo una righetta si è negativi, se ne escono due si è positivi»

Queste le dichiarazioni rilasciate da Luca Zaia, Governatore del Veneto, nel punto stampa odierno: «Siamo sotto pressione, e non poco. Abbiamo chiesto ai direttori delle aziende ospedaliere di prepararsi per aumentare ulteriormente ed eventualmente i posti letto. Il fine settimana è andato bene, molte persone hanno ascoltato questo appello: se puntavamo al 100% abbiamo raggiunto il 75%. Poi non sappiamo cosa ci riserverà il futuro, noi vogliamo e dobbiamo rimanere in zona gialla. Vi presentiamo il test fai da te: il professor Rigoli è il nostro Elon Musk, lui è diventato un riferimento internazionale. La prima volta che abbiamo parlato dei test rapidi sembrava che avessimo bestemmiato in chiesa. Non c'è nessuna presunzione di avere la verità in mano, ma si apre un grande scenario relativo alla tracciabilità per quanto riguarda il test fai da te. Come si fa? Si apre la saponetta, si mette il tamponcino muovendolo 5 volte per narice, si inserisce nella provetta con il reagente, si apre il beccuccio più alto della provetta, si versano quattro gocce sulla saponetta e in pochi istanti esce l'esito: se esce solo una righetta si è negativi, se ne escono due si è positivi».

Spiega il dottor Rigoli: «Questo è il risultato di un lavoro di squadra con tutto il Veneto. Faremo delle sperimentazioni con dei laboratori di microbiologia, faremo 2.000 test in doppio con quelli molecolari utilizzando chi va al pronto soccorso e i dipendenti delle Ulss. Per quanto riguarda i tamponi rapidi ne abbiamo testati 3.486 in doppio coi molecolari, avevamo 415 positivi e la correlazione è risultata su 413 di loro quindi la sensibilità è di più del 99%. Per quanto riguarda i negativi abbiamo rintracciato 3.049 negativi su 3.071, trovando quindi 22 falsi positivi. Il tampone fai da te può dare una svolta su molti fronti: possiamo testare più persone chiudendo ulteriormente i confini del virus, potrebbe essere utile anche a riattivare attività sotto controllo aumentando nel contempo lo screening. Lavoriamo giorno e notte per trovare soluzioni per combattere questo virus. Per quanto riguarda la sperimentazione direi che nel giro di un mese avremo tutti i dati, stiamo velocizzando il tutto. Quando avremo il test in medicina? Difficile rispondere con precisione perché dipende anche dall'Istituto Superiore di Sanità, ma stiamo correndo il più possibile. Il prezzo? Stiamo lottando per avere soluzioni efficienti e prezzo basso, indicativamente al produttore costa tre euro».

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