Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Coronavirus, Zaia: «L'ordinanza regionale decadrà alla mezzanotte tra 23 e 24 dicembre»

Spiega il Governatore del Veneto nel punto stampa odierno: «Preciso che la nostra ordinanza è attualmente meno restrittiva di quanto deciso da Roma, ma non ha però senso restringere ancora di più quanto già previsto dal Decreto Legge»

La nuova ordinanza del Governatore Luca Zaia valida in Veneto da sabato 19 dicembre e inizialmente valida fino al prossimo 6 gennaio, decadrà invece alle 23.59 del 23 dicembre: lo ha confermato il Presidente della Regione nel corso del consueto punto stampa dalla sede della protezione civile di Marghera visto che dopo quanto deciso nella serata di venerdì 18 dal Governo dalla mezzanotte del 24 dicembre sarà valido solo il Decreto Legge presentato dal premier Giuseppe Conte.

Luca Zaia

«In riferimento a quello che è il Decreto legge, per semplificare possiamo dire che dal 24 nei giorni festivi e prefestivi il Veneto sarà in zona rossa mentre nei giorni feriali in zona arancione. Nel frattempo, è vero che la nostra ordinanza arriva fino al 6 gennaio ma come fonte gerarchica prevale ovviamente il Decreto Legge e quindi, di conseguenza, gli effetti dell'ordinanza decadono dalla mezzanotte del 24 quando dunque abbandoneremo la nostra attuale "zona arancione light" - dichiara Luca Zaia - Preciso che la nostra ordinanza è attualmente meno restrittiva di quanto deciso da Roma, ma non ha però senso restringere ancora di più quanto già previsto dal Decreto Legge. Così è già sufficiente e quindi non andremo ad inasprire quanto deciso dal Governo, anche perché questo decreto esce da una valutazione del Cts, che mi pare avesse chiesto anche misure più restrittive. Noi siamo certamente consapevoli del momento sanitario, ciò che però è contestabile è quanto previsto per i ristori. La filiera agrolimentare e del vino, il turismo, i bar, i ristoranti ecc. sono difatti duramente colpiti ancora una volta e molti rischiano di chiudere per sempre». Guardando invece meramente ai dati sanitari, Zaia ha dichiarato che al momento sono stati effettuati 3.101.379 test molecolari (di cui 18.924 nelle ultime 24 ore) e 1.531.024 test rapidi. Inoltre, nelle ultime ore sono stati trovati 3.834 nuovi positivi (6,52% di incidenza), mentre 3.213 sono gli attuali ricoverati, di cui 369 in  Terapia intensiva (+4) e 2.844 in area non critica (-89). Poi,  5.382 sono i morti (+114) e 9.415 i dimessi (+170). «In Veneto continua la forte pressione ospedaliera, ma qualcosa sta migliorando. Marcia però ancora in maniera importante il negazionismo, ma i dati sono chiari, c'è poco da negare l'evidenza. Ripeto, la libertà tua finisce dove finisce la mia e viceversa. La situazione è talmente delicata che le prime dose di vaccino (875 fiale) verranno inoculate gratuitamente e in maniera volontaria già dal prossimo 27 dicembre. Da quando arriveranno le dosi dall'ospedale Spallanzani di Roma avremo solo 4 ore per effettuare le iniezioni e dunque stiamo ancora valutando come procedere. Infine, per quanto riguarda la riapertura della scuola prevista per il 7 gennaio posso solo dire che quella data rischia di diventare un D-Day essendo molto a ridosso della scadenza del Decreto Legge».

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