Coronavirus, Zaia e Russo sul "contagio zero": «Non è un dato costante, occhio a certi messaggi»

Spiegano il Governatore del Veneto e la direttrice del Dipartimento Prevenzione regionale: «Il professor Crisanti ha dato una lettura coerente del bollettino, ma non siamo ancora a "contagio zero" quindi attenzione»

Luca Zaia e la dottoressa Francesca Russo nel punto stampa odierno

«Siamo arrivati a quota 560.868 tamponi realizzati. Le persone in isolamento sono 3.132 mentre i positivi sono 19.059, 21 in più rispetto a ieri. I ricoverati sono 541, di cui 40 in terapia intensiva. I dimessi sono 3.254, mentre i morti sono 1.342 che salgono a 1.854 considerati anche quelli extra-ospedale. Il rapporto col professor Crisanti è ottimo, e fa parte della nostra squadra: ha dato una lettura coerente del bollettino, ma lo stesso bollettino non ci consente di dire che oggi siamo a contagio zero e che quindi possiamo levare le tende»: queste le parole di Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, nel consueto punto stampa giornaliero.

Questa la spiegazione della dottoressa Francesca Russo, direttrice responsabile del Dipartimento Prevenzione della Sanità del Veneto: «Vi spiego come vanno interpretati i dati del bollettino, che comunichiamo tutti i giorni. Ci permettono di valutare un trend giornaliero per poi confrontarlo nel tempo. Abbiamo un monitoraggio regionale e nazionale molto specifico sull'andamento dell'epidemia legato a degli indicatori di risultato, che sono: i numeri di casi riportati negli ultimi 14 giorni, dato che ci permette di capire se la condizione è stabile o se siamo in aumento o in decremento; il tasso di contagiosità R con T, che per collocare la Regione in una scala di bassa contagiosità deve essere sotto 1 e in Veneto al momento siamo a 0,41; il trend settimanale, ovvero i numeri di casi riportati negli ultimi 7 giorni; il numero di focolai dato che reputo molto importante. Il Ministero vuole avere i dati di questi quattro indicatori di risultato ogni settimana per monitorare con precisione la situazione. Per quanto riguarda il "contagio zero" il professor Crisanti ha commentato il dato di ieri pomeriggio, ma avrà voluto dire che siamo in discesa e non che siamo arrivati allo zero costante quindi attenzione anche ai vostri titoli giornalistici, perché certi messaggi possono anche fuorviare la popolazione. Una data certa per la chiusura del cerchio? Non c'è, e credo sia anche il caso di non insistere nell'individuarla a tutti i costi. Tre giorni fa ho mandato una lettera a tutte le Ulss dicendo di mantenere alta l'attenzione e la sorveglianza e chiedendo di allungare l'isolamento dei positivi da 14 a 21 giorni. Per "focolaio" intendiamo due casi positivi correlati tra di loro: in questo momento in Veneto ci sono focolai in alcune case di riposo e qualche focolaio intrafamiliare ma sono in diminuzione e molti dei positivi sono guariti ma soprattutto sono localizzati, e quindi abbiamo la possibilità di seguirli con attenzione e circoscriverli».

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