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Coronavirus, Zaia: «A oggi siamo tranquilli, ma domani è un altro giorno»

Spiega il Governatore del Veneto nel punto stampa odierno: «Abbiamo un'ordinanza pronta ma non la presentiamo perché la situazione al momento ci permette ancora di restare tranquilli e poi per evitare confusione, visto che sembra che nel fine settimana il Governo voglia annunciare altre misure»

Queste le dichiarazioni rilasciate da Luca Zaia, Governatore del Veneto, nel punto stampa odierno: «Abbiamo fatto una lunghissima videoconferenza con le direzioni generali delle Ullss provinciali, abbiamo chiesto alla Prevenzione di disegnare le soglie suddivise per provincia. Siamo arrivati a quota 2.208.831 tamponi effettuati, 16.000 solo ieri a cui vanno aggiunti almeno 10.000 rapidi. I positivi totali sono 41.140, 1.550 nelle ultime 24 ore. Le persone attualmente positive sono 14.034. In isolamento ci sono 14.323 persone, 647 in più rispetto a ieri. I ricoverati sono 600, di cui 70 in terapia intensiva. I morti sono 2.308. Vediamo oggi che le terapie intensive hanno una curva di crescita decisamente più piatta della curva delle prime infezioni di marzo. Nelle prossime ore vi porterò i piani di accesso rapido e attivi h24 che ogni Ulss dovrà approntare in ogni provincia e almeno uno per provincia. Potranno utilizzarlo le persone che possono rappresentare un caso sospetto, contratto stretto o ricetta medico. Abbiamo chiesto al ministro che si riveda il piano di sanità pubblica, con ulteriori misure rispettose della tracciabilità ma che ci consentano di essere più performanti. La protezione civile ha informato che saranno messe a disposizione 200 squadre dell'esercito con medici e infermieri in Italia per fare drive-in, in teoria da noi dovrebbero arrivarne una ventina e le metteremo a disposizione per i tamponi drive-in. Al momento in Veneto 650 medici di base su 3.150 stanno effetuando gratis i tamponi rapidi agli assistiti, noi forniamo gratuitamente i tamponi e sarebbe bellissimo e utilissimo se altri medici di base aderissero. Per quanto riguarda le scuole abbiamo 707.814 studenti e abbiamo avuto 697 situazioni scolastiche con almeno un caso. Ad oggi gli studenti positivi sono 835, lo 0,12%, e gli operatori positivi sono 167 su 95mila, ovvero lo 0,17%. Abbiamo 6.551 studenti in quarantena in questo momento e 1.292 operatori. In questo momento abbiamo un'ordinanza pronta ma non la presentiamo perché la situazione al momento ci permette ancora di restare tranquilli e poi per evitare confusione visto che sembra che nel fine settimana il Governo voglia annunciare altre misure. Domani è un altro giorno, ma oggi siamo tranquilli. A oggi la curva dei ricoveri è molto più appiattita rispetto a marzo. Le palestre? In Veneto si sono adeguate, e quindi noi assolutamente non le mettiamo in discussione. 1.500 positivi "cubano" 30.000 tamponi al giorno, ed è un numero difficile da gestire per chiunque. Tutte le attività sanitarie nazionali e internazionali sono andate in "crash" dal punto di vista diagnostico. Stiamo ancora lavorando sui test in autosomministrazione, e se chiudiamo la partita lì allora saremmo su un altro pianeta. Il lockdown non è la soluzione».

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