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Coronavirus, Zaia: «Noi questa battaglia la facciamo per tenere aperti gli ospedali»

Spiega il Governatore del Veneto nel punto stampa odierno: «Il 22 marzo avevamo 412 positivi su 2.703 tamponi, ovvero il 15,2%, mentre il 21 ottobre avevamo 1.553 positivi su 20.181 tamponi molecolari, ovvero il 7,7%»

Queste le dichiarazioni rilasciate da Luca Zaia, Governatore del Veneto, nel punto stampa odierno: «Siamo arrivati a quota 2.296.292 tamponi molecolari, sono 17.461 in più in 24 ore a cui vanno aggiunti almeno 10.000 test rapidi. 42.869 positivi dall'inizio dell'emergenza. Gli attualmente positivi sono 15.621, +1.587 oggi. In isolamento 14.958 persone. Ricoverati 631 di cui 73 in terapia intensiva. I morti sono 2.317, i dimessi 4.486. Il 97% dei positivi sono asintomatici. Si abbassa l'età media del positivo. Il dottor Rigoli mi dice che abbiamo giovani positivi con un'alta carica virale. Trovo strano che nessuno abbia preso in mano i numeri di marzo confrontando il rapporto tra tamponi fatti e positivi: il 22 marzo avevamo 412 positivi su 2.703 tamponi, ovvero il 15,2%, mentre il 21 ottobre avevamo 1.553 positivi su 20.181 tamponi molecolari, ovvero il 7,7%. Abbiamo in rapporto metà positivi di marzo nonostante si facciano dieci volte tamponi in più, e per decidere una strategia bisogna guardare i dati come sono. Per noi l'emergenza Coronavirus è l'emergenza ospedaliera, noi questa battaglia la facciamo per tenere aperti gli ospedali. I nostri ospedali hanno 7.500 posti letto di cui 1.000 potenziali in terapia intensiva. Abbiamo oggi una percentuale di infezione negli ospedali tra i dipendenti dello 0,7% con 496 positivi, ed è una situazione che monitoriamo costantemente. Attendiamo l'eventuale confronto odierno con il Governo. Non pensiamo a un lockdown regionale, ho pronta un'ordinanza che ritengo sostenibile e praticabile e che non prevede nulla di traumatico per aziende ed esercizi commerciali. Non voglio contestare eventuali misure che verranno prese e non voglio far confronti con nessuno. Possiamo ancora adottare degli ulteriori aggiustamenti, ma tutto dipende da cosa deciderà il Governo. Non esiste un confine geografico del virus, lui gira. Il Veneto non vuole fare casino bensì risolvere il problema».

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Covid, Zaia: «Veneto rischia di tornare in zona arancione»

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