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Coronavirus, Zaia: «I dati pian piano continuano a crescere, e la pressione ospedaliera è elevata»

Spiega il Governatore del Veneto nel punto stampa odierno: «Le scuole? Tutto dipende dall'infezione, io sono per la scuola in presenza ma mi concentrerei su una riapertura in presenza solida dal 7 gennaio e non per una "flash" dal 9 dicembre che poi ci sono le vacanze natalizie»

Queste le dichiarazioni rilasciate da Luca Zaia, Governatore del Veneto, nel punto stampa odierno: «Ieri tra molecolari e rapidi abbiamo fatto 59.955 tamponi. In isolamento ci sono 44.437 persone. I positivi totali sono 134.056, +3.980. I ricoverati sono 2.579, +50, le terapie intensive 323, -1. I morti sono 3.501, +72. I dimessi sono 6.706, 120 usciti ieri dagli ospedali. I dati pian piano continuano a crescere, anche se di poco ogni giorno. La diffusione del contagio c'è, spesso per scarsa attenzione. Vedo gente giustamente preoccupata per i servizi ospedalieri, la pressione ospedaliera c'è ed è elevata. Stiamo pensando di dare la possibilità a tutti gli infermieri di poter andare extra-orario di lavoro nelle case di riposo a 35 euro all'ora, la nuova nota verrà inviata dai direttori generali già nelle prossime ore. Le scuole? Tutto dipende dall'infezione, io sono per la scuola in presenza ma mi concentrerei su una riapertura in presenza solida dal 7 gennaio e non per una "flash" dal 9 dicembre che poi ci sono le vacanze natalizie. Stiamo lavorando ancora sull'ordinanza, cerchiamo di vedere anche i dati delle prossime ore. Domani è il giorno dei colori alle regioni, noi abbiamo dati solidi quindi non sono preoccupato»

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Covid, Zaia: «Veneto rischia di tornare in zona arancione»

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