Cronaca

Coronavirus, Zaia: «Nuova ordinanza regionale, consentito muoversi liberamente nel proprio Comune»

Spiega il Governatore del Veneto nel consueto punto stampa: «È consentito lo spostamento individuale per attività motoria anche in bicicletta in tutto il territorio comunale di residenza e dimora, quindi si può uscire senza limitazioni almeno nel territorio comunale»

«Siamo arrivati a quota 320.600 tamponi effettuati. Le persone in isolamento sono 8.049, 270 in meno rispetto a ieri. I positivi sono 17.579, 108 in più. I ricoverati sono 1.222, di cui 123 in terapia intensiva. I dimessi sono 2.466, 13 in più. I morti in ospedale sono 1.084 e salgono a 1.344 compresi gli extra-ospedale. Quella di ieri sera è stata una brutta serata, speravamo ci fosse un approccio diverso rispetto a quanto annunciato. In questi momenti ci vuole senso di responsabilità e obiettività, ma si stanno dando indicazioni che creano fibrillazione. C'è gente che è chiusa in casa da quasi due mesi. I dati ci dicono che il virus c'è, ma l'approccio dev'essere più razionale. Non si può protrarre in questa maniera, bisogna aprire. Si poteva e si può fare uno sforzo in più. Io non dico che il comitato tecnico-scientifico non abbia ragione, ma anche l'esperienza di vita può aiutare a trovare il giusto equilibrio. Noi non possiamo diventare delle cavie, noi dobbiamo anche vivere. Come si fa a dire che in un autobus possono entrare massimo 15 persone e in un negozio di 40 metri quadri una sola persona alla volta? Il Governo non può andare via col freno a mano tirato. L'appello che faccio io è che si rivedano queste misure, altrimenti non ne veniamo più fuori. Come si fa a dire ai parrucchieri che forse apriranno il primo giugno? Se riapri le aziende ci deve essere anche qualcuno che controlli i figli. Da noi la gente vuole andare a lavorare, bisogna fare in modo che si riparta. Questa mattina ho firmato un'altra ordinanza, che entrerà in vigore dalle ore 18 di oggi: è consentito lo spostamento individuale per attività motoria anche in bicicletta in tutto il territorio comunale di residenza e dimora, quindi si può uscire senza limitazioni almeno nel territorio comunale. È inoltre consentito lo spostamento individuale all'interno della propria Regione per raggiungere le seconde case per lavori di riparazione e manutenzione ma non per dimorare. Da domani mattina, invece, sarà possibile vendere cibo per asporto tramite veicolo senza uscita di passeggeri, ovvero il "car delivery". Sul cibo per asporto è nato un dibattito nazionale, come se fosse questo il problema dell'Italia. Se vogliono che chiudiamo allora chiudiamo tutto e andiamo a Roma a portare le chiavi. Ieri sera è stato insinuato che le regioni non collaborano, ma è falso per quanto ci riguarda. Non siamo mica la "repubblica delle banane", e lo dico per difendere i veneti: questo è il mio compito, quindi lasciatemi fuori da questi casini. Ragionando impresa per impresa e comparto per comparto è inevitabile incagliarsi. Magari potessimo trovare un appiglio per riaprire delle attività, ma non possiamo. Lo ribadisco: mettiamo in sicurezza i cittadini e riapriamo. Sono convinto che il Governo abbia ancora degli spazi per agire e aggiustare in questi giorni. Non c'è nessuna volontà da parte mia di creare conflitti o di politicizzare, ma bisogna trovare una soluzione perché così non funziona. Se il Governo c'è batta un colpo»: queste le parole di Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, nel consueto punto stampa giornaliero.

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