Coronavirus, Zaia: «Siamo all'ordinaria amministrazione da Covid, non c'è emergenza»

Spiega il Governatore del Veneto nel punto stampa odierno: «Il virus dà segnali diversi ma non bisogna affatto abbassare la guardia. E speriamo che così come è arrivato questo virus possa andarsene presto fuori dalle palle»

Luca Zaia nel corso del punto stampa odierno

«Siamo arrivati a quota 1.184.670 tamponi effettuati, li abbiamo sempre fatti e continueremo a farli. Al 18 maggio avevamo 18.950 postivi, al 27 luglio i positivi sono 19.825 quindi in quasi 70 giorni sono aumentati di 875. Gi isolamenti fiduciari sono passati dai 3.870 del 18 maggio ai 2.173 del 27 luglio. I ricoverati sono passati da 541 a 114, e le terapie intensive sono passate da 51 di cui 22 positivi alle 6 odierne tutte negative. I morti erano 1.803, oggi sono 2.064. Al momento abbiamo 38 focolai, 19 "autoctoni" e 19 "stranieri. Non bisogna abbassare la guardia, perché il virus dà segnali diversi ma non se n'è mai andato. La mascherina va sempre usata negli ambienti chiusi e in caso di assembramenti, e le mani vanno igienizzate regolarmente. Al momento l'impatto del virus sugli ospedali non c'è, e il dato sulle terapie intensive ne è la riprova. Non siamo davanti a una situazione drammatica. Il 70% dei positivi è asintomatico, e l'età media si è abbassata a 40 anni. Il nuovo aumento degli isolamenti fiduciari è legato al "contact tracking". Dpcm e stato emergenziale scadono il 31 luglio, cercheremo di capire cosa deciderà il Governo. Tra questa settimana e la prossima presenteremo inoltre il piano di sanità pubblica. Il test rapido? La situazione si sta evolvendo, sempre più multinazionali ci stanno lavorando e lo stanno migliorando e vedrete che arriveremo alla vendita nelle farmacie. Gli assembramenti in discoteca? Ho visto le immagini, e ieri molti ragazzi mi hanno scritto lamentandosi di questo e dicendo che non vogliono tornare al lockdown per colpa di certi comportamenti. Un assembramento come quello del Muretto non ha nessuna giustificazione, punto. Ci vuole più attenzione. Le scuole? Siamo in alto mare, ci sono delle decisioni che non sono sostenibili e basta un positivo in una classe per mandare in isolamento tutto il plesso scolastico. Speriamo che così come è arrivato questo virus se ne vada fuori dalle palle, e sarà così. Oggi siamo ancora in una fase intermedia, all'ordinaria amministrazione da Coronavirus: se sono sparito dalla circolazione vuol dire che non c'è emergenza al momento. Tutti sono preoccupati di quello che faccio io invece di preoccuparsi di quello che fanno loro»: queste le parole di Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, nel corso del punto stampa odierno.

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