Coronavirus, Zaia: «La prossima settimana sarà cruciale, ma dovete rispettare le regole»

Spiega il Governatore della Regione Veneto: «Spero di poter dire settimana prossima che stiamo svoltando, ma non posso dirvelo oggi perché con questi dati non c'è ancora da sorridere. Abbiate ancora pazienza ma ne verremo fuori»

«Ci sono 8.358 positivi ma ci sono ancora circa 6.000 tamponi da analizzare e a cui si aggiungeranno quelli che faremo nei prossimi giorni. La nota positiva è data dai 715 dimessi, che stanno aumentando, e nelle ultime 24 ore sono nati 59 bimbi. Mi sono arrivate molte segnalazioni ieri di persone che evidentemente non hanno capito di cosa stiamo parlando. Oggi non rispettare le regole significa mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri. La prossima settimana sarà cruciale e dipenderà molto da quanto continueremo a essere bravi. Rinnoverò l'ordinanza e vogliamo lanciare una sfida per la prossima settimana e che ci permette se siamo bravi di considerarla davvero cruciale. Spero di poter dire settimana prossima che stiamo svoltando, ma non posso dirvelo oggi perché con questi dati non c'è da sorridere. Con 1.941 ricoverati c'è poco da far festa. Già stamattina abbiamo proceduto con un'importante campagna di tamponi nelle case di riposo, e stiamo pensando anche all'eventuale spostamento di qualche ospite. Abbiamo anche comprato due milioni di mascherine Pff2. Al momento abbiamo una capacità di 11.000 tamponi giornalieri e stasera arriveremo a 100.000 tamponi totali, ma il grande fattore limitante sta diventando la carenza di reattivi. Stanno arrivando 700.000 test rapidi che possiamo essere quasi certi che al quarto o quinto giorno di sintomi ci possa dare una risposta certa sulla presenza o meno del Coronavirus. Stiamo anche effettuando delle prove sierologiche con le microbiologie e partiremo con le terapie a domicilio con clorochina e idrossiclorochina. Ai sindaci e ai cittadini va tutta la mia vicinanza, ma credetemi che stiamo facendo i salti mortali per garantire le cure a tutti. Abbiate ancora pazienza ma ne verremo fuori. I fondi stanziati dal Governo? Aiutano ma non bastano. Vorrei vedere un bel piano Marshall come quello tedesco per regolarci, anche perché tutte le imprese stanno navigando a vista. L'Europa non c'è, che fine ha fatto? Il mio invito al Governo è che spacchi tutto, deve farsi sentire in Europa»: queste le dichiarazioni rilasciate da Luca Zaia, Governatore della Regione Veneto, nel corso del consueto punto stampa.

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