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Coronavirus, Zaia: «In Veneto uno degli indici di contagio più alti d'Italia: serve attenzione»

Spiega il Governatore del Veneto nel punto stampa odierno: «Il prossimo Dpcm dovrà durare almeno fino ad aprile e, per questo motivo, va stretto un patto con i cittadini richiamandoli al rispetto delle regole per il bene comune»

Inizia con un ricordo e un omaggio a Remo Sernagiotto il punto stampa di lunedì 30 novembre tenuto dal Governatore Luca Zaia. «Non avrei mai pensato che Remo potesse andarsene a 65 anni. Tutta la mia vicinanza va oggi ai suoi familiari».

Luca Zaia

Come riporta TrevisoToday il presidente Zaia fa quindi il punto sulla situazione: «Il Veneto è entrato nella fase di stabilità della curva dei contagi e dei ricoveri ma dobbiamo stare molto attenti a possibili recrudescenze del virus. Adesso possono succedere due cose: o l'indice Rt inizia a scendere oppure resta così e questo rischia di far tornare a salire il numero di contagi. In Corea sta succedendo proprio ora. Evitare assembramenti e tenere la mascherina serve non solo per noi stessi - ha spiegato Zaia - ma anche per far ripartire tutta la sanità perché ci sono molti pazienti, anche oncologici, tenuti in lista di attesa perche le cure e gli interventi sono sospesi a causa del Covid. Alle ore 17 di oggi avremo una nuova riunione con il Governo dove cercheremo di capire quali sono le novità per il nuovo Dpcm. Questo decreto sarà di importanza fondamentale: dovrà affrontare Covid, influenza e la più grande campagna vaccinale della storia. Il Dpcm dovrà durare almeno fino ad aprile e, per questo motivo, va stretto un patto con i cittadini richiamandoli al rispetto delle regole per il bene comune. Prima di tutto viene la salute ma se il problema sono gli assembramenti sarà difficile spiegare ai cittadini l'eventualità in cui cinema, teatri e piste da sci resteranno chiusi mentre la movida nei bar e nelle piazze resterà concessa. L'indice Rt è quello che pesa di più nella decisione del Governo sui colori delle regioni. Oggi in Veneto l'indice Rt è a 1,20. Nelle scorse settimane andava bene, oggi è uno degli indici più alti in Italia. Dobbiamo fare attenzione a rimanere in zona gialla» ha concluso il Governatore. Rispondendo alle varie domande il Governatore è tornato anche sul tema dei tamponi fai da te: «La sperimentazione prosegue ma vedo che l'accoglienza è stata a dir poco tiepida a livello nazionale. Vedrete, saremo costretti a comprare i tamponi fai da te prodotti all'estero se a livello nazionale la nostra proposta non andrà avanti».

Case di riposo

Protesta del personale delle Rsa lunedì mattina fuori dalla sede della Protezione civile di Marghera. L'assessore Lanzarin è intervenuta sulla questione: «La settimana scorsa abbiamo chiesto agli infermieri di dare una mano al personale delle Rsa. Mi risulta che ci siano 12-13 infermieri per ogni Ulss che hanno già dato la loro disponibilità. Si tratta però di turni per un massimo di un paio d'ore, servirebbe un servizio di sicuro più continuativo. Abbiamo contattato anche i volontari della Croce Rossa e stiamo ragionando se concentrare gli anziani non positivi in strutture dedicate. E' una situazione molto delicata, i direttori delle Ulss sono sul pezzo, siamo vicini ai lavoratori delle Rsa e abbiamo portato al Governo la situazione delle case di riposo in Veneto chiedendo degli appositi ristori e delle corsie più snelle per le assunzioni e gli incentivi del personale. Sono due azioni in itinere con la Conferenza delle Regioni. Credo che in futuro il sistema delle Rsa dovrà essere rivisto, sia a livello nazionale che regionale. Serve una forte presa di posizione».

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