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Cronaca Polverara

Inchiesta, tecnico comunale di Polverara accusato di corruzione

Secondo l'accusa, il responsabile del servizio Lavori pubblici del Comune avrebbe preso soldi in cambio di facilitazioni nelle pratiche relative a lavori di edilizia presentati da un geometra di Ponte San Nicolò

Dopo l'inchiesta sulle opere pubbliche pagate ma mai realizzate, che vede tra gli indagati l'ex sindaco di Polverara, Sabrina Rampin, nuove ombre avvolgono il comune di Polverara. Al centro della nuova inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Sergio Dini, sarebbe finito, come riportano i quotidiani locali, il responsabile del servizio Lavori pubblici. 

ACCUSA DI CORRUZIONE. Nelle scorse ore, gli agenti del Nucleo di polizia tributaria hanno perquisito l'ufficio e l'abitazione dell'indagato, 61 anni, di Polverara, accusato di avere preso soldi in cambio di facilitazioni nell'iter dei lavori edilizi presentati da un secondo indagato, un geometra 40enne di Ponte San Nicolò. I due sarebbero accusati di concorso in corruzione. In pratica, in cambio di mazzette, il secondo avrebbe ottenuto dei favoritismi dal primo.

LE PERQUISIZIONI. Nel corso della perquisizione in casa del tecnico comunale, sarebbero stati sequestrati 3.600 euro in contanti, che potrebbero essere provento dell'attività illecita. Non solo. Sarebbe stato sequestrato anche il cartellino per timbrare le presenza in ufficio dell'indagato: un'altra accusa nei suoi confronti sarebbe infatti di non avere rispettato gli orari di lavoro. Perquisiti anche lo studio e l'appartamento del geometra di Ponte San Nicolò.

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