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A destra l'ex ministro Corrado Passera

A destra l'ex ministro Corrado Passera

Finto parente ministro e mille euro a rettore per ammissione fidanzata

Un uomo di 50 anni di Cremona e la compagna, nata in Russia ma residente a Treviso, sono stati rinviati a giudizio a Padova per induzione alla corruzione. L'obiettivo era farla entrare all'università

Approfittando del fatto di possedere il medesimo cognome, si è spacciato per un parente del banchiere, ex ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture nel governo Monti, Corrado Passera e, oltre a puntare su questa fittizia influente parentela, aveva anche inserito due banconote da 500 euro all'interno di una busta contenente una lettera rivolta direttamente al rettore dell'università di Padova, Giuseppe Zaccaria.

CORRUZIONE. Il motivo? Assicurarsi un trattamento di favore per la propria fidanzata, in vista del test di ammissione al corso di laurea triennale per professioni sanitarie nell'anno accademico 2013-2014. L'ateneo padovano aveva immediatamente denunciato il fatto, avvenuto nel 2013. L'autore della missiva, un uomo di 50 anni di Cremona e la sua fidanzata, nata in Russia ma residente a Treviso, sono ora stati rinviati a giudizio dal tribunale di Padova per induzione alla corruzione. Prova schiacciante che il 50enne volesse corrompere il rettore del Bo, secondo il pm Maria Ignazia D'Arpa, i soldi inseriti nella busta.

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