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La corte d’Appello riapre il caso della morte di Mauro Guerra

La corte d’Appello di Venezia, dopo il ricorso ai fini di un risarcimento civile presentato dagli avvocati della famiglia Guerra, F. Pinelli e A. Berardi, non ha rigettato il ricorso ma ha deciso di sentire ancora una volta alcuni testimoni. Si tratta di due carabinieri e di un medico del 118

Si riapre, almeno sul piano dei risarcimenti civili, il processo sulla morte di Mauro Guerra, il trentaduenne di Carmignano Sant’Urbano, ucciso da un carabiniere il 29 luglio del 2015. La corte d’Appello aveva rigettato il ricorso penale della famiglia, ma con questa decisone si avvia un procedimento che potrebbe consentire alla famiglia Guerra di ottenere un risarcimento.

Processo

Il processo a carico del maesciallo dei carabinieri Marco Pegoraro si era concluso nel dicembre del 2018 con la sua assoluzione, come chiesto dalla stessa procura. Per i giudici Pegoraro ha sparato a Guerra che stava aggredendo un collega nel tentativo di salvare la vita a quest’ultimo. Mauro Guerra è poi morto a causa del proiettile che lo ha colpito al fianco.

Ricorso

La corte d’Appello di Venezia, dopo il ricorso ai fini di un risarcimento civile presentato dagli avvocati della famiglia Guerra, Fabio Pinelli e Alberto Berardi, non ha rigettato il ricorso ma ha deciso di sentire ancora una volta alcuni testimoni. Si tratta due carabinieri e di un medico del 118. L’udienza è stata fissata per il 22 maggio.

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