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Il cortile antico del Bo restaurato Stemmi riportati al vecchio splendore

L'inaugurazione martedì pomeriggio del prezioso spazio che caratterizza la sede universitaria del centro storico, decorato da fregi e affreschi tornati ai colori originari

Dopo un certosino lavoro di restauro durato oltre 2 anni, costato 2milioni 63 mila euro e finanziato da fondazione Cariparo, Comune e Università, la storica sede dell'Ateneo di Padova, palazzo del Bo sul Liston, si riappropria dell’antico cortile, tempestato di fregi e affreschi degli stemmi araldici, oggi riportati ai colori originari.

L'INAUGURAZIONE. Nel libro di Lucia Rossetti ed Elisabetta Della Francesca sono stati censiti ben 762 stemmi di scolari provenienti da tutta Europa che avevano scelto Padova quale culla del pensiero scientifico e filosofico europeo. L'inaugurazione del cortile riportato allo splendore di un tempo si è tenuta martedì pomeriggio, alla presenza del rettore Giuseppe Zaccaria e delle autorità cittadine. Al termine si è tenuto il concerto dei Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone con musiche di Giuseppe Tartini, Antonio Vivaldi, Girolamo Salieri e Amilcare Ponchielli.

LA STORIA. Il cortile, disposto su due ordini di colonne, si trova all’interno del palazzo cinquecentesco di via 8 Febbraio, sede storica dell’università. Progettato dall’architetto Andrea Moroni, è riccamente decorato con gli stemmi delle famiglie degli studenti e di coloro che occupavano cariche accademiche. In particolare, gli stemmi dipinti sui soffitti sono stati eseguiti subito dopo la costruzione dei loggiati e riproducono gli stemmi che decoravano gli altri edifici dell’università abbandonati quando fu deciso il trasferimento al Bo.

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