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Crisi, preferisce pagare gli operai anziché l’Iva: assolta imprenditrice

La donna, titolare di un'azienda in via Tommaseo a Padova, era stata denunciata dall'Agenzia delle entrate per non aver pagato circa 70mila euro di tasse ma per il tribunale la decisione non costituisce reato: con quei soldi aveva pagato lavoratori

Ha preferito pagare gli operai anzichè le tasse ed è stata assolta.

LA DITTA. Il fatto è accaduto a Padova ad un’imprenditrice cinquantenne titolare di una ditta in via Tommaseo, poi fallita.

IL FATTO. La donna, qualche anno fa, in un momento di crisi economica e con solo un budget a disposizione, si trova a dover affrontare un dilemma: pagare regolarmente gli stipendi agli operai o pagare l’Iva?

LA SCELTA. L’imprenditrice, scegliendo come dice lei stessa “secondo coscienza”, ha preferito dar da mangiare ai suoi lavoratori e alle famiglie, tecnicamente evadendo poco meno di 70mila euro di tasse.


IL PROCESSO. L’Agenzia delle entrate a quel punto la denuncia ma la donna va fino in fondo alla questione consapevole di aver fatto la scelta morale migliore. E così il tribunale di Padova le dà ragione perché il “fatto non costituisce reato”: la cinquantenne, infatti, non si era intascata i soldi, semplicemente aveva scelto a chi versare quelli a disposizione in quel momento.

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