menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

L'ultimo "volo" di Dario Zanon con la tuta alare, il lancio e lo schianto in due minuti

La gendarmeria di Chamonix: " Il lancio era programmato alle 11.30 di mercoledì. Probabilmente è morto ad appena due minuti dal lancio, sicuramente volava molto vicino al suolo"

Potrebbe essere durato appena due minuti, l'ultimo "volo" di Dario Zanon, il 33enne originario di Lobia di San Giorgio in Bosco, morto a Chamonix, in Francia, dopo un lancio con una tuta alare dai 3.800 metri dall'Aiguille di Midi.

L'ALLARME. Dario era uno dei più grandi appassionati al mondo di "wingsuit" e i video delle imprese compiute con l'amico Graham Dickinson sono virali sul web. Una passione per gli sport estremi che, però, è costata cara al giovane padovano, il cui corpo è stato rinvenuto senza vita domenica sul ghiacciaio di Bossons a circa 2.000 metri di altezza, nell'Alta Savoia, dopo che la fidanzata, preoccupata perché non riusciva a mettersi in contatto con lui, aveva lanciato per prima l'allarme.

DARIO ZANON "IN VOLO": UNO DEI SUOI VIDEO PIÙ CELEBRI

L'ULTIMO VOLO DI DARIO. "Le condizioni meteorologiche non erano buone, la nebbia iniziava a salire - spiegano dalla gendarmeria di Chamonix - era da solo e nessuno lo stava aspettando a valle, non ci sono testimoni. Il lancio era programmato alle 11.30 di mercoledì: chi pratica il volo in tuta alare ce lo segnala in modo che l'attività non interferisca con gli spostamenti degli elicotteri. Probabilmente è morto ad appena due minuti dal lancio, sicuramente volava molto vicino al suolo".

IL RITROVAMENTO DEL CORPO. Le ricerche, scattate sabato sera, hanno confermato purtroppo la peggiore delle previsioni: "Alle 20 abbiamo organizzato le prime operazioni in elicottero, senza trovarlo - continua il portavoce della gendarmeria - abbiamo proseguito domenica mattina, con l'aiuto delle squadre a piedi e di altri appassionati di volo in tuta alare, c'era anche il fratello. Ci hanno fornito immagini utili a ricostruire le linee di salto che poteva aver seguito lanciandosi dal versante Brevent dell'Aiguille di Midi. Il ritrovamento è avvenuto al di sotto del Bec du Corbeau". Alle 11.30 di mercoledì, il segnale gps della tuta del 33enne avrebbe segnalato l'atterraggio, ma non sarebbe partito alcun allarme. È probabile, stando alle prime ricostruzioni, che il giovane non abbia fatto in tempo ad aprire il paracadute.

IL VIDEO: 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Cronaca

Il Sant'Antonio di Evyrein compare in centro

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento