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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

Giovane rugbista in ospedale dopo la rissa col papà avversario: daspo al genitore violento

Non potrà partecipare a manifestazoni sportive nei prossimi due anni il padre cinquantenne che a novembre aveva mandato all'ospedale un ragazzino durante una rissa in campo

É uno dei primi casi in Italia in questo sport, aggravato dal ricovero a cui è stato costretto il giovane colpito. Ora il tifoso trevigiano non potrà più assistere alle partite.

La vicenda

I fatti contestati risalgono al 19 novembre, quando a Padova si giocava la partita del campionato Elite Under16 tra Petrarca Rugby e Mogliano. A pochi minuti dalla fine del match si è scatenato il caos dopo un duro placcaggio da parte di uno dei giocatori patavini ai danni di un avversario. L'iniziale discussione tra i due giovani rugbisti ha coinvolto i compagni di squadra ed è poi degenerata al punto che l'arbitro, dopo l'espulsione di un giocatore del Padova e di due del team trevigiano, ha sospeso la partita.

Gli scontri

In campo è scoppiata una violenta rissa, a cui hanno partecipato anche alcuni membri del pubblico e genitori dei giocatori. Tra questi c'era il 51enne D.M. di Mogliano Veneto, che nel parapiglia si è scagliato contro uno dei giocatori del Petrarca sferrandogli un pugno in pieno volto. Il ragazzo, nel tentativo di sfuggire alla presa dell'uomo, è finito contro una recinzione fratturandosi una mano. Trasportato in ospedale, era stata necessaria un'operazione che lo ha tenuto lontano dal campo per diverso tempo.

Il provvedimento

Dopo la presa di distanza da parte delle squadre e le indagini del giudice sportivo, a cinque mesi dall'accaduto al 51enne è stato notificato un daspo che gli vieta di partecipare alle partite per due anni.

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