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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

Scontri in pieno centro a Mantova con gli ultras lombardi: Daspo per 10 tifosi del Padova

Non appena entrate in contatto, tra le due fazioni è scoppiato immediatamente un breve ma violento scontro, che ha visto coinvolti circa una trentina di ultras, di cui alcuni armati di cinte e aste delle bandiere utilizzate come bastoni

Il Questore di Mantova Paolo Sartori, al termine delle complesse indagini e verifiche effettuate dalla Digos della Questura della città lombarda in collaborazione con i colleghi padovani, ha emesso oggi 12 Decreti di Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive (Daspo) nei confronti di altrettante persone, resesi responsabili del violento scontro tra gruppi delle opposte tifoserie del Mantova e del Padova che all’incirca alle ore 16.30 di domenica 7 novembre scorso si sono violentemente affrontati nel centro cittadino - più precisamente in Piazza dei Mille e vie limitrofe - in concomitanza della partita di calcio iniziata alle ore 17.30.

Scontri

Poco prima del fischio iniziale della partita, infatti, una ventina di ultras del Padova, con il preordinato intento di creare disordini, dopo essere giunti a Mantova in ordine sparso con mezzi privati e aver tentato di eludere le indicazioni fornite dalle autorità circa le modalità con le quali accedere allo stadio, si erano ricongiunti in Piazza dei Mille, raggiunta attraverso vie interne, e qui - in via Salnitro e nei pressi dell’Arci “Donini” -  si sono trovati di fronte ad un gruppo di ultras mantovani, a conoscenza del loro arrivo ed intenzionati ad affrontarli. Non appena entrate in contatto, tra le due fazioni è scoppiato immediatamente un breve ma violento scontro, che ha visto coinvolti circa una trentina di ultras, di cui alcuni armati di cinte e aste delle bandiere utilizzate come bastoni. Solo il tempestivo e deciso intervento della polizia in tenuta antisommossa riusciva ad interrompere le violenze, a scongiurare il peggio e ad evitare che qualcuno dei contendenti potesse rimanere ferito.

Identificazione

Gli investigatori della Digos della Questura di Mantova, quindi, coadiuvati dai colleghi di Padova, attraverso una complessa attività informativa ed investigativa ed a seguito dell’attenta visualizzazione dei filmati delle telecamere di sicurezza installate nella zona sono riusciti, sino ad ora, a dare un nome e un volto a buona parte di coloro che erano presenti agli scontri. Di conseguenza i 12 soggetti individuati quali partecipanti ai disordini, oltre ad essere stati colpiti dai Daspo del Questore di Mantova (10 padovani e 2 mantovani), sono stati altresì denunciati alla Procura della Repubblica cittadina per i reati di rissa, porto di oggetti atti ad offendere e per aver lanciato ed utilizzato oggetti contundenti. Nello specifico il Questore Sartori, come detto, ha emesso 7 Daspo per la durata di 3 anni nei confronti di altrettanti tifosi partecipanti alla rissa, mentre nei confronti degli altri 5 ultras - tutti già colpiti in precedenza da analoghi provvedimenti interdittivi - ha emesso altrettanti Daspo per la durata di 7 anni nei confronti di un soggetto pluri-recidivo e di 5 anni nei confronti degli altri 4 individui; per tutti questi periodi coloro che sono stati colpiti da questi provvedimenti non potranno assistere ad alcun evento sportivo su tutto il territorio nazionale ed all’estero, così come, allo stesso modo, da 3 ore prima a 3 ore dopo gli incontri di calcio delle squadre del Mantova e del Padova non potranno essere presenti in tutte le vie che si trovano nelle zone limitrofe agli stadi. I recidivi, infine, avranno l’obbligo di presentarsi per la firma negli uffici di polizia durante gli incontri di calcio delle squadre delle rispettive città.   

Mantova

Sono attualmente in corso ulteriori accertamenti volti ad identificare altre persone che hanno preso parte agli scontri; anche nei confronti di costoro, pertanto, verranno emessi successivi, analoghi provvedimenti. «È inammissibile - ha tenuto a precisare il Questore di Mantova Paolo Sartori-  che un evento sportivo possa essere usato come pretesto, da parte di una minoranza di individui tristemente noti alle Forze dell’Ordine, per porre in essere preordinati, organizzati atti di violenza. Quello che è avvenuto in Piazza dei Mille, dove solo grazie all’immediato intervento della Polizia non si sono riscontrati feriti, ha creato non pochi disagi e preoccupazione tra la cittadinanza che abita in quella zona, e per questo motivo ho deciso di intervenire con fermezza. Tali atti di violenza sono intollerabili, e come tali verranno considerati e sanzionati».

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