Coronavirus: tre morti nella residenza di Merlara, a Este non ce l'ha fatta il padre del vice sindaco

Sono stati 6 i decessi nella giornata di mercoledì in tutto il territorio della provincia di Padova. Anche la casa di riposo di Monselice ha contato una vittima

Ancora decessi nella casa di riposo di Meralara dove in poco meno di 24 ore sono mancati tre ospiti. E altri tre anziani sono morti mercoledì tra l’ospedale di Schiavonia, dove è stato colpito da Covid-19 anche il padre del vice sindaco di Este, quello di Padova e la casa di riposo di Monselice.

I decessi

A Scarmignan di Merlara, dove dall’inizio dell’emergenza sono 15 i decessi e dove tutti gli operatori sono risultati positivi, non ce l’hanno fatta Ferruccio Zerbini, ottantaseienne di Rovigo e Luigina Gennaro di 89 anni che aveva sempre vissuto a Ponso. Entrambi soffrivano di patologie pregresse. L’anziana era rimasta vedova dal 1990 e risiedeva a Merlara dal 2018. Lascia due figli. A loro ieri pomeriggio si è aggiunta Rita Lazzari, novantunenne anche lei residente a Ponso. Gli ospiti della casa di riposono sono passati da 74 a 53 e praticamente tutto il personale infermieristico e medico è risultato positivo. L'idea è quella di far arrivare gli infermieri militari.

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L'impresario funebre

Il lutto ha colpito profondamente anche la comunità di Este. Si è spento all’alba al Covid Hospital Oscar Antonio Puato (84 anni), figlio del vice sindaco Aurelio: «Era stato ricoverato ad Abano giovedì sera, aveva qualche difficoltà respiratoria ma niente di più, poi dopo la positività è stato trasferito a Schiavonia. Aveva sempre vissuto una vita normale, aveva avuto alcuni problemi cardiaci ma niente di particolare. Mio papà era stato un impresario funebre dal 1967 al 1996. Nel 1972 aveva inventato un coperchio frigorifero per la conservazione delle salme, brevettandolo. Ironia del destino, dopo aver accompagnato nella sua vita migliaia di cittadini e amici in cimitero, ora lui verrà portato da solo. Era una persona molto conosciuta e benvoluta, apprezzata per la forte sensibilità». Al Centro Anziani di Monselice è poi deceduta Maria Bottaro, ottantacinquenne residente nella cittadina murata, anche lei con patologie pregresse. In Azienda Ospedaliera a Padova è deceduta infine una sesta persona.

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