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Tracce di bivacco

Tracce di bivacco

Mura e degrado, Bitonci all'attacco "Padova come una grande favela"

L'esponenete leghista su segnalazione di alcuni residenti denuncia lo stato di abbandono delle aree verdi a ridosso della cinta rinascimentale con bivacchi, topi e tracce del passaggio di tossicodipendenti

"Derattizzare i parchi, tagliare l'erba, allontanare i balordi: queste sono le prime cose da fare lungo tutta la cinta muraria padovana, prima di progettare la riqualificazione che si merita. Rossi per ora ha risposto con ordinanze assurde: vietare la pesca in centro e proibire ai residenti di stendere il bucato non salverà una città che, in certe zone, somiglia a una grande favela". La stoccata al sindaco reggente della città euganea arRiva dal presidente dei senatori della Lega Nord e segretario cittadino del Carroccio Massimo Bitonci che ha diffuso alcune foto e un video a corredo della sua "denuncia" nei confronti dello stato di abbandono e degrado nel quale verserebbero alcune aree verdi a ridosso della cinta rinascimentale padovana. Bollata come inutile la raffica di divieti introdotta recentemente dal Comune, che molto ha fatto discutere suscitando anche un flash mob di protesta.

LE VIE COINVOLTE. "Nei giorni scorsi il consiglio comunale - dichiara Bitonci - ha discusso una delibera chiamata Padova Città d'Acqua. Il piano contiene anche delle buone proposte - ammette l'esponenete del Carroccio - ma non considera il reale stato delle mura rinascimentali. Residenti ci segnalano che oltre la vera e propria foresta che sorge rigogliosa ai margini di via Cernaia, via Milazzo, via Volturno, fino a via fra' Paolo Sarpi, si trovano bivacchi di sbandati, casupole improvvisate e ritiri utilizzati come luogo di spaccio e di consumo di droga.

IL VIDEO Le riprese dei bivacchi e dei topi diffuse da Bitonci

LA FOTO-DENUNCIA. "Lo testimoniano - precisa ancora il leghista - alcune foto in cui si vedono chiaramente resti di carta stagnola bruciacchiata da qualche fumatore di eroina. Non bastasse, alcuni spazi verdi, come quello in corrispondenza del bastione a fianco di porta Savonarola, sono delle vere e proprie topaie, con non uno, ma decine di roditori che scorrazzano fra i rifiuti e vivono non già lungo il corso d'acqua, ma sotto le panchine, fra gli alberi, scavando buche per terra. In corrispondenza di via Cernaia, poi, un tratto arginale a rischio crollo è recintato da mesi. Tutt'attorno erbacce alte più di un metro, rifiuti, bottiglie ed escrementi. Lo spettacolo testimoniato anche da video e foto è desolante".

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