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Da sinistra, la vittima Angelo Moressa e Leopoldo Mantoan

Da sinistra, la vittima Angelo Moressa e Leopoldo Mantoan

Delitto Moressa, scarcerato Mantoan: niente sangue su coltello e felpa

I risultati delle analisi del Ris di Parma sui due reperti rinvenuti in una proprietà dell'indiziato numero uno scagionano quest'ultimo: nessuna traccia ematica compromettente riconducibile alla vittima è stata rinvenuta

Nessuna svolta decisiva nella risoluzione del caso del delitto Moressa, anzi, gli inquirenti ora devono fare un passo indietro.

LA BARA E IL COLTELLO. Dopo il rapido susseguirsi di colpi di scena dallo scorso luglio, con il trafugamento della bara dell'immobiliarista di Piove di Sacco, Angelo Moressa, ucciso a coltellate nel suo studio nel 2005, recuperata poi sulle sponde del Bacchiglione e il successivo ritrovamento ad ottobre di un coltello e di una felpa nascosti in uno degli immobili riconducibili a Leopoldo Mantoan, il 34enne arrestato con l'accusa di aver trafugato la bara con la salma di Moressa per fini estorsivi, a scagionare quest'ultimo sono arrivati infine i risultati delle analisi del Ris di Parma.

DELITTO MORESSA: I RECENTI COLPI DI SCENA

SCAGIONATO. Nessuna traccia ematica compromettente è stata rinvenuta su coltello e felpa, ritenuti la possibile arma e abbigliamento indossato dal presunto assassino. Il confronto con il dna della vittima non ha dato esito positivo. Mantoan, sospettato fin dall'inizio di essere coinvolto nell'omicidio, che attualmente si trovava in custodia cautelare in carcere per la vicenda del trafugamento della bara, adesso è libero.

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