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Perquisizione con sorpresa: cercano il furgone rubato, trovano un latitante nascosto

Nell'abitazione di un uomo, sospettato per un furto in azienda, non sono state trovate prove schiaccianti del colpo. C'era però qualcosa di altrettanto curioso e sospetto

I carabinieri si sono presentati alla porta di casa di un uomo di origine siciliana ma residente a Codiverno, su mandato della procura, per indagare sulla sparizione di un mezzo aziendale trovando invece due clandestini, uno dei quali era latitante.

Uno strano furto

A far scattare le indagini è stata la denuncia sporta dal titolare di un'azienda trevigiana, che qualche giorno fa ha subito il furto di un furgone e del suo carico, composto da circa tre tonnellate di ottone. Gli accertamenti eseguiti da parte dei militari della Marca hanno portato gli inquirenti fino all'uomo residente nell'hinterland padovano, dove i colleghi di Vigonza hanno eseguito una perquisizione. Cercavano il mezzo o qualche traccia del metallo, invece dei proventi del presunto furto non vi era traccia.

Curiosi ospiti

C'erano invece ben altre presenze, anch'esse alquanto curiose. Nell'abitazione sono stati recuperati 2300 euro in contanti che non si esclude possano derivare da qualche attività illecita, ma c'erano anche due uomini. Due giovani stranieri per la precisione, entrambi irregolari in Italia. Nonostante non avessero alcun legame di parentela con il siciliano, i due ragazzi tunisini erano di fatto ospitati nel suo alloggio. Uno di loro, il ventisettenne Aymen Tarhouni, era ricercato dallo scorso novembre quando nei suoi confronti è stato emesso un ordine di custodia cautelare in carcere per reati legati allo spaccio.

Le indagini

Arrestato il giovane, restano ora da chiarire diversi punti oscuri: come hanno trovato ospitalità a Codiverno i due irregolari? Che legami ci sono tra loro e il siciliano? E ancora, c'entrano qualcosa con la sparizione del furgone e del carico di ottone? Tutte domande a cui gli inquirenti stanno cercando di dare una risposta.

In carcere

Si è visto invece recapitare dai carabinieri di Tombolo un'ordinanza di carcerazione il ventinovenne Omar Serate, raggiunto ieri pomeriggio nella sua abitazione. Il provvedimento emesso dalla procura della Repubblica segue la condanna a un anno, un mese e ventisei giorni oltre al pagamento di 400 euro di multa per una serie di reati contro il patrimonio commessi tra il 2010 e il 2017.

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