Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Via Ca' Zorzi

Lavoratori clandestini nel laboratorio tessile: il blitz a sorpresa porta a galla le irregolarità

Un controllo all'interno di una fabbrica gestita da un cittadino orientale ha permesso di scoprire due persone assunte "a nero". Non si esclude che vi siano altre sanzioni in arrivo

I controlli in corso nella sede del laboratorio tessile

Un piccolo laboratorio tessile, in condizioni piuttosto precarie, senza contare il fatto che al lavoro dietro le macchine da cucire c'erano due stranieri irregolari e senza alcun tipo di contratto regolare.

La perquisizione

Sono le condizioni che si sono trovati davanti i carabinieri di Trebaseleghe e i tecnici dell'Ispettorato del lavoro quando, nella giornata di martedì, si sono presentati in un laboratorio tessile di Massanzago. In via Ca' Zorzi, in località Zavardo, hanno puntato il capannone dove ha sede l'attività gestita da un 47enne cinese. Perlustrando l'edificio hanno trovato locali in condizioni igieniche e di sicurezza precarie, ma soprattutto un uomo e una donna, anch'essi cinesi. Inequivocabile il fatto che stessero lavorando, ma ben presto si è scoperto che non avevano alcun titolo per farlo.

Le denunce

Loro non hanno potuto consegnare i documenti, poiché erano entrati clandestinamente in Italia e sono quindi sconosciuti allo Stato. Parimenti il titolare del laboratorio non ha fornito alcuna documentazione valida per inquadrare la loro manodopera. Il 43enne e la 39enne sono stati prelevati, portati in caserma e denunciati per soggiorno illegale nel Paese. Anche il gestore potrebbe andare incontro a serie conseguenze: l'Ispettorato del lavoro sta infatti attentamente vagliando documenti e procedure di produzione per verificare se vi siano altre irregolarità.

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