Parcheggiatore abusivo placcato in fuga: chiesta l'espulsione, ma è sposato a un'italiana

Arcinoto pluripregiudicato, era uscito di prigione da poche settimane ed è conosciuto con più di dieci alias. Segnalato fuori dall'ospedale dell'Alta, è stato bloccato e denunciato

(foto: archivio)

Vive in Italia da anni ed è sposato con una padovana, eppure il permesso di soggiorno non gli è stato rinnovato a causa dei numerosi reati e condanne rimediati negli anni. Cosa che fa di lui un clandestino e gli è costata l'ennesima denuncia.

Si reinventa parcheggiatore

C.P.E., 40enne nigeriano, è un volto più che noto per le forze dell'ordine. Una carriera criminale costellata di entrate e uscite dal carcere, era tornato libero a fine estate. Dopo spaccio, furti e diversi altri espedienti ha deciso di tentare la carriera di parcheggiatore abusivo, eleggendo a proprio territorio i parcheggi attorno all'ospedale di Camposampiero. Lì, grazie ad alcune segnalazioni, lo hanno scovato lunedì gli agenti della polizia locale.

Intercettato

Alcuni passanti di prima mattina avevano notato due parcheggiatori di origine africana nello spiazzo sterrato lungo via Cosma. All'arrivo della pattuglia però la coppia era sparita. Meno di un'ora dopo è arrivata alla centrale una seconda chiamata, stavolta per un solo uomo nel parcheggio a sud, in via Cao del Mondo. Anche stavolta le ricerche sembravano vane, ma mentre si allontanavano gli agenti hanno intravisto il 40enne che furtivamente cercava di infilarsi dentro il bar.

L'inseguimento

Raggiunto, è scappato tra le auto in sosta inseguito a piedi da uno dei vigili mentre il collega gli bloccava la fuga a bordo del veicolo di servizio. L'inseguimento si è concluso qualche centinaio di metri dopo, lungo la strada regionale dove il nigeriano si era infilato rischiando di essere più volte investito.

I provvedimenti

Trasferito in ufficio, si è scoperta la sua vera identità, a cui negli anni l'africano ha aggiunto oltre dieci alias rifilati alle forze dell'ordine per scampare ai controlli. Pluripregiudicato per spaccio, furto, lesioni, ubriachezza e resistenza, da più di un anno è anche clandestino in Italia. Per la sfilza di reati commessi il permesso di soggiorno non gli era infatti stato rinnovato, tanto che gli agenti lo hanno nuovamente denunciato per soggiorno illegale nel Paese. Nei confronti di C.P.E. è stata anche inoltrata alla questura una segnalazione per richiederne l'espulsione. Provvedimento che potrebbe però rivelarsi più arduo del previsto da realizzare, poiché il 40enne risulta ancora legalmente sposato con una donna con cui convive a Padova.

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