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Le fasi dell'ispezione tra i container

Le fasi dell'ispezione tra i container

Container colmi di rifiuti abbandonati: sequestro da 100mila euro, si teme per l'ambiente

Una blitz dei carabinieri del Noe ha permesso di scoprire cinquanta metri cubi di materiale di scarto, anche pericoloso, e di denunciare il titolare di una società padovana

Undici container e quattro compattatori pieni di rifiuti di ogni genere, abbandonati da tempo nella zona industriale di Ospedaletto Euganeo nel terreno di proprietà di un'azienda. Una discarica abusiva senza autorizzazioni, norme di smaltimento e che potrebbe aver provocato l'inquinamento di suolo e aria.

Il controllo

É ciò che si sono trovati davanti i carabinieri del Comando tutela ambientale di Venezia e i colleghi della compagnia di Este nel corso di una verifica a Ospedaletto. Il controllo è scattato nei giorni scorsi al termine di una capillare indagine nata per combattere abbandono e stoccaggio dei rifiuti negli stabili dismessi delle aree industriali. Oggetto della perquisizione sono stati il terreno e i capannoni di una società, dove si trovavano numerosi container e camion per la raccolta dei rifiuti. Oggetti e mezzi inutilizzati da molto tempo, che prima di essere messi a riposo non erano però stati adeguatamente svuotati.

I rifiuti

All'interno vi erano infatti circa cinquanta metri cubi di materiale, tra cui fusti di lubrificante, olii esausti, prodotti chimici, ma anche apparecchi elettronici (Raee), imballaggi e vecchi pneumatici. Rifiuti datati, parte dei quali classificata come pericolosa per l'ambiente e che richiede procedure di smaltimento specifiche. Procedure evidentemente non rispettate, perché gli scarti erano ammassati senza alcuna autorizzazione.

Denuncia e accertamenti

Quattro autocompattatori montati su camion e undici container sono finiti sotto sequestro, per un valore di circa 100mila euro. Mentre i carabinieri denunciavano il titolare della società per consentire il prosieguo delle indagini, è stato anche richiesto l'intervento dei tecnici di Arpav. A loro spetterà il campionamento dei rifiuti e la loro analisi in laboratorio, per capire se possano aver recato danno all'ambiente e per avviare la bonifica dell'area, che sarà a carico del denunciato.

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