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(foto: archivio)

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Causa un incidente ferendo sé e l'amico: rifiutò l'alcoltest, ma le analisi lo incastrano

Un trentenne di origine straniera aveva provocato un'uscita di strada nell'Alta Padovana. A quasi due mesi dall'episodio gli esami del sangue lo hanno portato alla denuncia

Deve rispondere di guida in stato di ebbrezza e lesioni personali colpose un 30enne bosniaco di San Giorgio delle Pertiche, che poco lontano da casa provocò un incidente rifiutando poi di sottoporsi al test alcolimetrico.

L'incidente

Una scelta che gli era già costata una denuncia, perché in quel caso si subiscono le sanzioni previste per chi venga scoperto a guidare con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l. Ora però il fatto che fosse ubriaco è stato confermato dai test di laboratorio. Era da poco passata la mezzanotte del 13 giugno quando il 30enne, a bordo della sua Peugeot 206 con un connazionale di 41 anni, aveva sbandato in via Mascagni finendo contro un muro. Nello schianto sia lui che il passeggero erano rimasti feriti finendo all'ospedale.

Le accuse

Prima del viaggio in ambulanza i carabinieri avevano tentato di eseguire l'alcoltest sul conducente, che si era però categoricamente rifiutato. Il nosocomio ha quindi ricevuto l'incarico di eseguire i prelievi del caso, analizzandone il sangue per verificare l'assunzione di alcol. Dopo quasi due mesi è arrivato il responso: il 30enne aveva un tasso alcolemico di almeno 1,90 g/l al momento dell'incidente. Nuovamente denunciato, gli è stata ritirata la patente. A suo carico è stata però comminata anche l'accusa di lesioni nei confronti del 41enne, che aveva rimediato una prognosi di 35 giorni. Il conducente invece si è ristabilito nel giro di un mese.

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