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Il materiale sequestrato dai carabinieri

Il materiale sequestrato dai carabinieri

Ottantenne in balia di madre e figlia. Le foto osè e il ricatto: «Paga o raccontiamo tutto»

Un anziano si è rivolto ai carabinieri facendo denunciare le due donne che pretendevano di estorcergli del denaro. La più giovane lo ha minacciato fingendosi minorenne

«Sono minorenne, se non ci dai i soldi lo racconterò a tutti». Questo il tenore delle minacce che si è sentito rivolgere un 80enne dell'Alta Padovana nei mesi scorsi. A recapitargliele erano due donne, madre e figlia di 43 e 26 anni, che lo avevano coinvolto in un tranello trasformatosi in un ricatto sessuale.

I primi contatti

Tutto ha inizio nell'estate 2018, quando le due, di origine marocchina ma residenti in Italia, prendono contatto con l'anziano via smartphone. Hanno cominciato a scambiarsi numerosi messaggi dal contenuto sempre più esplicito. Poi sono arrivate le fotografie in pose provocanti, prima da parte delle donne verso l'uomo, poi anche al contrario. Materiale bollente che una volta salvato nei cellulari delle due aguzzine si è trasformato in merce di ricatto.

L'estorsione

Le donne hanno cominciato a chiedere soldi all'anziano, che in due occasioni ha ceduto inviando loro 150 euro ciascuna sotto forma di ricarica su carte prepagate. Le richieste si sono fatte sempre più pressanti, finché la vittima ha tentato di troncare i rapporti. Quella decisione ha però innescato l'ira della 26enne, che è passata al contrattacco spacciandosi per minorenne e minacciando di denunciarlo.

Le denunce

Il padovano a quel punto si è rivolto ai carabinieri di Camposampiero che attraverso una serie di indagini sono risaliti all'identità delle due donne. Ottenuta l'autorizzazione a perquisirne le abitazioni, gli inquirenti si sono presentati dalla 26enne che vive a Budoni, in Sardegna, e dalla 43enne residente a Mirano. In casa sono stati sequestrati cellulari e computer (oltre alle due carte prepagate) portando a galla l'archivio di immagini e chat compromettenti. A fronte delle prove raccolte E.A.F.E.Z. e la madre E.N.L. sono state denunciate per estorsione.

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