Cronaca

Dal cellulare accedono al conto in banca: gli hacker spillano 22mila euro a un padovano

Due uomini italiani sono stati denunciati per aver carpito i dati sensibili di un cinquantottenne dell'Alta Padovana accedendo al suo home banking tramite la sim del cellulare

(foto: archivio9

Hanno fatto ricorso a non indifferenti abilità informatiche i due napoletani accusati di aver sottratto oltre 22mila euro a un padovano attraverso una frode informatica.

Le indagini

A risalire a loro sono stati i carabinieri di Camposampiero a cui nei mesi scorsi si è rivolto un 58enne del paese. L'uomo di punto in bianco tra l'estate e l'autunno scorsi si è ritrovato il conto corrente alleggerito di ben 22.500 euro che in due distinti bonifici erano finiti sul conto collegato a una carta prepagata. Si trattava di pagamenti che il padovano mai aveva autorizzato e da lì gli inquirenti sono partiti per ricostruire a ritroso la complessa trama della frode.

La frode

Si è scoperto che il denaro era stato bonificato facendo partire l'ordine dal servizio di home banking dell'uomo. Si tratta della possibilità di accedere ai propri conti dal computer o dal telefonino e proprio quest'ultimo è stato la porta d'accesso utilizzata dai truffatori per derubare il 58enne. A luglio erano riusciti a impossessarsi dei codici della scheda sim dell'uomo, disattivandola e riattivandola più volte fino a quando tramite dei sistemi informatici piuttosto elaborati avevano avuto accesso ai dati sensibili e alle password per accedere al sito della banca. Le prove raccolte hanno puntato dritto sul 28enne S.S. di Caivano e sul 43enne D.A. di Arzano, entrambi nella provincia di Napoli. I due, che vantano già diversi precedenti, sono stati denunciati pe frode informatica e sostituzione di persona.

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