Finge una lite e sfila il portafoglio a un 60enne. Dal conto spariscono centinaia di euro

La vittima pensava di aver perso il bancomat, ma quando ha notato gli strani prelievi ha capito di essere stato derubato. Il cerchio si è chiuso quando ha riconosciuto il colpevole

I carabinieri davanti allo sportello dove sono stati prelevati i contanti

Aveva archiviato la comparsa di quel ragazzo straniero con fare aggressivo come una semplice scenata. Mai avrebbe pensato che fosse una scusa per tentare uno scippo, salvo poi vederlo immortalato dalle telecamere mentre prelevava con il suo bancomat.

Portafoglio smarrito

Protagonista della vicenda un 61enne padovano che un paio di settimane fa ha sporto denuncia per lo smarrimento del portafoglio alla caserma di Prato della Valle. Pensava di averlo perso, ma un paio di giorni dopo ha notato una serie di strani prelievi dal conto corrente. A quel punto è tornato dai carabinieri che, risalendo all'ufficio postale dove erano stati prelevati i contanti, hanno individuato la persona che si era intascata 750 euro.

La verità viene a galla

Le telecamere riprendevano sempre lo stesso giovane di origine nordafricana. Quando gli hanno mostrato le foto il 61enne è trasalito: era lo stesso ragazzo che il 12 maggio lo aveva avvicinato in via Monte Cengio. Quella mattina si erano incrociati e lo straniero aveva puntato il padovano: «Perché mi guardi male? Che cosa vuoi?». Un atteggiamento inspiegabile, con il ragazzo che si era avvicinato fino a sfiorarlo, accusandolo di avergli lanciato delle occhiatacce. Nella concitazione del momento il 61enne non si è reso conto che l'altro gli aveva aperto il marsupio e sfilato il portafoglio. Poi erano andati ognuno per la sua strada e solo in seguito la vittima ha scoperto di non avere il portamonete, ma non ha collegato i due episodi. Quando però lo ha visto allo sportello Postamat tutto è stato chiaro: la lite era una messinscena per coprire il furto e il bigliettino con il codice pin aveva permesso al delinquente di effettuare i prelievi.

Le denunce

Le indagini hanno permesso di rintracciare E.G.A., trentenne tunisino irregolare e con diversi precedenti penali. Il ragazzo è stato denunciato per furto con destrezza e indebito utilizzo di carte di pagamento.

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