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Ubriaco alla guida, rifiuta l'alcoltest e aizza il pitbull contro i carabinieri: «Me la pagherete»

Sono servite più di due ore e l'intervento del personale veterinario per far uscire l'uomo e poter sequestrare il veicolo dopo aver messo in sicurezza e calmato il cane

Il furgone procede a zig zag, il conducente è alticcio, ma oltre a rifiutarsi di soffiare nell'etilometro usa il suo molosso nella speranza di cavarsela. Invece se lo è visto portare via e ha dovuto pagare le spese per riaverlo.

Intercettato in strada

Intervento complesso per i militari del Nucleo radiomobile di Abano che una settimana fa si sono trovati davanti un guidatore  alquanto restio. É 1.30 della notte tra il 4 e il 5 marzo. La pattuglia in servizio a Montegrotto nota un furgone bianco che sbanda vistosamente. Lo seguono intimandogli di accostare e in via Romana Aponense, in zona Mandria, finalmente il mezzo si ferma. Ne esce un uomo: è un trentottenne moldavo, alticcio.

Le minacce

I carabinieri decidono di sottoporlo all'alcoltest ma lui non sente ragioni. Si rifiuta categoricamente e quando capisce che non lo avrebbero lasciato andare, si barrica nel furgone. Dentro c'è il suo cane, un pitbull adulto che si agita vedendo il proprietario sbraitare. Dopo una lunga trattativa il moldavo scende, ma si fa aggressivo: «Ve la faccio pagare, vi ammazzo» grida ai militari che gli spiegano che rifiutandosi di soffiare verrà ugualmente denunciato e multato. Di conseguenza il mezzo viene posto sotto sequestro, ma bisogna far scendere il cane. Avvicinarsi è impossibile: l'animale agitatissimo ringhia e abbaia.

Una sfilza di accuse

Sono passate quasi due ore e viene chiesto l'intervento del personale veterinario che finalmente riesce a tranquillizzare il pitbull, caricato in auto e affidato al canile per accertarne lo stato di salute. Il proprietario, M.I., viene denunciato per guida in stato di ebbrezza, rifiuto di sottoporsi all'alcoltest, minacce e false dichiarazioni, perché ha cercato di depistare i carabinieri dicendo di vivere a Torreglia quando invece risiede a Montegrotto. La mattina dopo, smaltita la sbornia, ha potuto riavere il cane, ma solo dopo aver pagato le spese per il complesso recupero.

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