La giustizia fai-da-te lo porta alla denuncia: bastona e insegue il rivale, auto carica di armi

Un sessantenne deve rispondere di una serie di accuse dopo l'aggressione nei confronti di un conoscente. Si è costituito, ma la perquisizione lo ha messo ulteriormente nei guai

I carabinieri di Conselve con le armi e gli oggetti sequestrati

Una spedizione punitiva in salsa passionale avrebbe portato domenica alla denuncia di un 60enne di origine romena che da anni vive regolarmente a Conselve. Autista fino a ieri incensurato, i dissapori con un un vecchio amico di famiglia lo hanno reso protagonista di un pomeriggio ad alta tensione.

L'aggressione al bar

Tutto comincia in un bar dove si trova l'ex amico, un 52enne anche lui nato in Romania e residente a Conselve. É pomeriggio quando sulla soglia compare il 60enne brandendo un nunchaku (arma tradizionale asiatica formata da due bastoni uniti da una catena). Si avvicina al rivale e lo colpisce prima alla testa e poi alla spalla. Il 52enne terrorizzato esce, inforca la bicicletta e scappa verso casa. L'angoscia però non si placa, perché l'altro lo segue in auto cercando di investirlo, tanto che la vittima abbandona il mezzo e fugge a piedi attraverso dei terreni privati.

Rapporti tesi

Seminato l'aggressore va in caserma e gli inquirenti si mettono sulle tracce del 60enne. Pare non ci sia alcun motivo concreto per giustificare tanta furia: i due romeni si conoscono da anni e un tempo erano amici. Poi sono subentrati gli screzi, il più vecchio accusava l'altro di lanciare qualche occhiata di troppo alla moglie, e i rapporti si sono logorati. Pochi giorni fa l'ennesima lite e ieri l'aggressione.

Le perquisizioni

La svolta arriva in serata quando in caserma si presenta proprio il 60enne. Si costituisce, ma visto lo strumento usato al bar i carabinieri vogliono andare a fondo e gli perquisiscono l'auto. Dentro ci sono una pistola scacciacani e una a gas con relative munizioni, una mazzetta, un bastone e due bombolette di spray urticante oltre al nunchaku. A casa la situazione peggiora ulteriormente con il ritrovamento di un'accetta e un machete.

Tripla denuncia

Tutti oggetti sequestrati che al 60enne H.G. sono valsi l'accusa di porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere. A questa si aggiungono quelle di minacce e percosse verso il 52enne, che non ha avuto bisogno di andare al pronto soccorso.

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