La lite in condominio degenera: impugna una pistola e minaccia la vicina

Un uomo italiano deve rispondere dell'accusa di minacce aggravate in seguito a un alterco al culmine del quale ha puntato un'arma da fuoco addosso a una dirimpettaia quarantenne

(foto: archivio)

«Se non la smetti la uso». Questo è stato il tenore delle frasi proferite dal 59enne italiano protagonista di un furibondo litigio per problemi di vicinato avvenuto mercoledì sera in una palazzina di Montà.

La lite

A raccontare quei momenti concitati è stata l'altra parte in causa, una vicina di 45 anni che poco dopo è arrivata in questura ancora visibilmente scossa. Come dichiarato dalla donna e in seguito accertato in loco, tra i due era scoppiata una lite, l'ultima di una lunga serie. Che tra i due non corresse buon sangue è infatti stata lei stessa ad ammetterlo, confermando le tante occasioni di diverbio per motivi legati alla convivenza nel palazzo. Mercoledì però il 59enne ha passato il limite poiché si è presentato davanti alla vicina con una pistola in pugno e l'ha minacciata di utilizzarla.

La denuncia

Lei ha troncato la discussione ed è corsa in questura sporgendo una querela e mobilitando una pattuglia. Quando gli agenti sono arrivati all'appartamento del 59enne hanno recuperato l'arma, una pistola ad aria compressa in vendita senza il porto d'armi. Una riproduzione dunque, che non ha però evitato al suo proprietario una denuncia per minacce aggravate.

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